
Con ampio anticipo rispetto all'inizio della competizione, che partirà il prossimo 29 settembre con la novità dei turni preliminari, è stato effettuato questa mattina a
Barcellona il sorteggio dei
gironi di Eurolega per la stagione
2009/2010.
Quattro le squadre italiane impegnate anche quest'anno nel massimo torneo cestistico continentale: la Benetton Treviso partirà proprio dalla fase preliminare - nella quale 8 formazioni si contenderanno ad eliminazione diretta 2 soli posti per la regular season - mentre Siena, Milano e Roma sono ammesse di diritto alla fase a gruppi. Vediamo nel dettaglio l'intero sorteggio.
Primo turno preliminare: 1. Orleans-Spirou Charleroi; 2. Benetton Treviso-Ventspils; 3. Alba Berlino-Le Mans; 4. Maroussi Atene-Aris Salonicco.
Secondo turno preliminare: vincente 1-vincente 2 (qualificata 1); vincente 3-vincente 4 (qualificata 2).
Girone A: Barcellona, Montepaschi Siena, Cibona Zagabria, Fenerbahce Ulker, Zalgiris Kaunas, Asvel Villeurbanne.
Girone B: Olympiacos, Partizan Belgrado, Unicaja Malaga, Efes Pilsen Istanbul, Lietuvos Rytas, qualificata 1.
Girone C: Cska Mosca, Tau Vitoria, Maccabi Tel Aviv, Virtus Roma, Olimpia Lubiana, qualificata 2.
Girone D: Panathinaikos, Real Madrid, Armani Jeans Milano, Prokom Sopot, Khimki Mosca, Oldenburg.
Si accende il mercato cestistico in vista della prossima stagione. Il primo grande colpo è di Siena: arriva ZisisMentre l'estate del basket italiano si preannuncia ancora molto lunga e rovente sul fronte diplomatico e burocratico, tra minacce di
blocco del campionato e nuove forti problematiche relative alle iscrizioni dei team, si muove finalmente anche il lato più squisitamente agonistico, con molte delle grandi della nostra pallacanestro al lavoro sul
mercato.
Ad aprire le danze ci aveva già pensato la
Benetton Treviso, prima con l'arrivo dallo Zalgiris del promettente lituano Mantas
Kalnietis - non ancora 23enne play/guardia di 195 cm - poi con gli ingaggi di Daniel
Hackett, riportato in Italia dopo la pluriennale esperienza NCAA e la sua mancata chiamata al recente Draft NBA, e di Jasmin
Hukic - solida ala di 2 metri e 04, 30 anni - proveniente dall'Ol

impia Lubiana. I movimenti in uscita della formazione veneta hanno però visto il saluto di
Matteo Soragna ai colori biancoverdi: per la 33enne ex colonna della nostra Nazionale, dopo 5 stagioni a Treviso (di cui 4 da capitano) c'è il clamoroso ritorno a
Biella, la squadra che lo lanciò ad alti livelli nel 2001 con la storica promozione in Serie A dei piemontesi.
Il ritorno di una sua vecchia bandiera può parzialmente consolare l'Angelico del confermatissimo coach Luca Bechi, dopo la perdita di uno degli elementi chiave della sua straordinaria stagione appena conclusa: il centro USA Greg
Brunner, trasferitosi alla Premiata
Montegranaro con un contratto biennale.
Novità interessanti arrivano anche da altre grandi piazze quali Milano e Bologna. L'
Armani Jeans si rinforza sotto canestro grazie all'acquisto di Marijonas
Petravicius, esperto centro lituano - 2.08, classe 1979 - fresco vincitore dell'Eurocup con la maglia del Lietuvos Rytas; la
Virtus risponde invece mettendo a segno il colpo nel ruolo chiave del playmaker, portando in bianconero
Andre Collins. Per il folletto di 183 cm il viaggio da un capo all'altro d

ell'Emilia, dopo le 3 stagioni di successi a Ferrara, è stato breve, ma l'auspicio delle V nere è che la sua permanenza felsinea sia ben più lunga e fruttuosa.
Il vero primo grande exploit di mercato, per quanto riguarda le formazioni nostrane, non poteva però essere che dei tri-campioni d'Italia del
Montepaschi Siena. Con l'ingaggio del play
Nikos Zisis arriva infatti in biancoverde - e torna in Italia dopo l'esperienza 2005-2007 alla Benetton - uno dei pezzi da novanta dell'intera scena europea: 26 anni da compiere ad agosto, 1 metro e 97 di sapienza cestistica, dopo 2 annate al Cska di Ettore Messina il greco ha firmato con la società toscana un contratto annuale con opzione per la seconda stagione. Per Siena, l'arrivo di Zisis sembra chiudere necessariamente le porte al rinnovo del contratto di Rimas
Kaukenas: il lituano sarà sacrificato e lasciato quindi libero di trovarsi una nuova sistemazione. Che, a meno di grosse sorprese, sarà il
Real Madrid.
Fatica ad entrare definitivamente nel vivo il
mercato cestistico italiano verso la stagione 2009/2010. I movimenti più eclatanti continuano a riguardare gli
allenatori, con la notizia principale che arriva da Bologna, sponda Virtus. L'incertezza sul futuro societario delle
V nere non ferma il presidente Sabatini, ormai pronto (o rassegnato?) a restare al

timone del team felsineo ed attivo in vista del prossimo futuro, nonostante le sbandierate ristrettezze economiche. Il primo tassello per i bianconeri è il nuovo coach:
Lino Lardo.
Il 50enne ex Rieti, artefice del miracolo-salvezza dei laziali e fortemente voluto dal patron bolognese, arriva sotto le due torri sottoscrivendo un contratto biennale. Proprio la formazione reatina resta al momento l'unica in tutta la Serie A ancora sprovvista di guida tecnica, poiché - quasi in contemporanea con la Virtus - anche la Premiata Montegranaro ha occupato la propria panchina, ingaggiando Fabrizio Frates. Dopo le fortunate stagioni casertane, l'ex viceallenatore della nostra nazionale ha firmato per due anni con i gialloblu marchigiani.
Lentamente iniziano però a muoversi anche i giocatori che calcheranno i nostri parquet nella stagione a venire. Il primo vero colpo è della
Benetton, che esulta per la non-scelta di
Daniel Hackett al Draft NBA: la mancata chiamata dei professionisti riporta quindi in Italia il
play pesarese, 21 anni, che vestirà la maglia di Treviso per i prossimi 3 anni. Il ruolo chiave del playmaker sarà croce e delizia del mercato di molte formazioni, e chi si è cautelato in tal senso è
Cantù: da Rieti è arrivato infatti
Jerry Green, 190 cm di altezza, 29enne regista autore di una ottima stagione con i colori rossoazzurri (33.1 minuti e 11.3 punti di media in maglia Solsonica).
Tutto l'ambiente se

mbra restare in attesa di mosse a sensazione che, per ora, non arrivano. Le voci e le trattative
virtuali sembrano molteplici, ma il sospetto è che per accendere questa campagna acquisti nella quale i soldi da spendere sono pochi serva soprattutto un nome: quello di
Stefano Mancinelli. L'azzurro non sembra (giustamente) propenso ad accettare la Legadue con la sua Fortitudo, e intorno a lui il duello di mercato è circoscritto tra
Siena e
Milano. Si rinnova così anche
a tavolino l'ultima sfida scudetto, con i biancorossi di coach Bucchi che sembrano però in vantaggio, anche nelle preferenze del giocatore.
Tra conferme annunciate e novità più o meno attese, continua a completarsi il quadro delle guide tecniche delle formazioni che parteciperanno alla
Serie A 2009/2010.

Non si registrano cambiamenti a sorpresa in casa Virtus
Roma, dove - dopo l'ufficiosità già data al termine degli sciagurati playoff della Lottomatica - un comunicato ufficiale della società capitolina ha provveduto a dissipare tutte le voci ed a confermare
Nando Gentile come capo allenatore anche per la prossima stagione. Il coach di Tuoro, subentrato in corsa a Repesa e protagonista di un anno altalenante (capace di
9 vittorie consecutive come di essere eliminato da Biella nella post season), non sembra godere più dei favori di parte della tifoseria romana, ma la fiducia che Toti gli ha concesso sarà per lui una occasione di pronto riscatto da non fallire.
Volti nuovi invece si presentano a
Pesaro. Perso Sacripanti, volato a Caserta, la Scavolini ha annunciato già da alcuni giorni il nome del nuovo tecnico:
Luca Dalmonte. Il coach imolese, 45 anni, è reduce da due annate positive sulla panchina di Cantù, durante le quali ha conquistato una qualificazione ai playoff sfiorandone un'altra nel corso dell'ultimo campionato.

La maggiore sorpresa arriva però da
Treviso. Dopo il saluto di Oktay Mahmuti e le conseguenti mille voci riguardanti i possibili nuovi arrivi alla guida della
Benetton, la società veneta ha sorpreso un po' tutti con l'annuncio della promozione a head coach del suo ormai storico allenatore in seconda:
Francesco Vitucci. Per
Frank - dal 2003 a Treviso come assistente prima di Ettore Messina, poi di David Blatt e infine di Mahmuti - arrivano l'esperienza e l'occasione più importanti dell'intera carriera, per la prima volta titolare della panchina di una storica grande del nostro basket, con la quale rivivrà anche l'emozione della partecipazione all'
Eurolega.
Fattore campo rispettato negli ultimi 2 quarti di finale: Montepaschi e Benetton avanti. Stasera la Lottomatica a Biella.Nella serata dedicata al debutto della parte alta del tabellone playoff,
nessuna sorpresa è arrivata in gara 1 dei quarti dai campi di Siena e Treviso. Le due compagini, accomunate dai colori sociali ed ancor più dalle ambizioni di passaggio del turno, si portano sull'1-0 nelle rispettive serie contro Scavolini Pesaro e Virtus Bologna.

Al PalaMensSana, i
campioni d'Italia impiegano quasi metà partita prima di sbarazzarsi delle resistenze dei marchigiani, arrivati in Toscana privi del loro leader carismatico Myers. Pesaro tiene botta per i primi due quarti, conclusi col Montepaschi avanti 36-26, prima di subire nella ripresa la furia di
McIntyre e compagni: già nella terza frazione parte la mattanza, Siena segna 33 punti in 10 minuti lasciando le briciole all'attacco avversario, e vedendo il proprio margine di vantaggio allargarsi a dismisura nell'ultimo quarto.
La Scavolini non trova quasi più il canestro, e in casa senese c'è spazio proprio per tutti, fino alla sirena che chiude il match sul terrificante
94-51. Per i ragazzi di Pianigiani niente più che un buon allenamento, senza sprecare energie superflue: in maglia biancoverde, nessuno ha visto il campo per più di 24 minuti. Inutile dire che gara 2 di giovedì per
Pesaro non sarà che una occasione di degno saluto davanti ai propri tifosi, una passerella davanti ai diecimila che presumibilmente gremiranno il palasport.
Ben altra storia si è vista al PalaVerde.
Benetton e
LaFortezza hanno dato vita ad un match in pieno stile-playoff, dall'intensità e dall'equilibrio quasi costanti fino al quarantesimo. L'hanno spuntata i verdi p

er 85-77, grazie ad una gestione più sapiente degli ultimi minuti di gioco, quelli del
mini-allungo decisivo. Tra le V nere, ottime le prestazioni degli americani - su tutti Langford e Terry - traditi però dal resto del gruppo, autore di pochissimi punti e troppi errori al tiro. Treviso si è dimostrata più squadra, sospinta da un clamoroso
Bulleri, e porta a casa il primo tassello verso le semifinali. Mai come in questo caso gara 2 di giovedì sarà determinante: la necessità per i bolognesi è fermare l'emorragia di risultati - 6 gli stop consecutivi - prima che sia irrimediabilmente troppo tardi.
Intanto la corsa verso lo scudetto 2009 non lascia neanche un giorno di respiro. Stasera si scende in pista per gara 2 a
Biella e
Milano, con l'Olimpia di Bucchi chiamata a mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno contro una Tercas Teramo quasi all'ultima spiaggia, e l'Angelico che accoglie nel proprio fortino una
Lottomatica Roma apparsa in ottima forma alla prima uscita. Quanto queste serie saranno lunghe ed avvincenti, lo dirà il campo.
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Playoff, si parte: da lunedì 18 al via i quarti di finale della corsa scudetto. Tutti contro Siena, ma chi può realmente sperare nel miracolo?
Come puntualmente accade ogni anno dal lontano 1977, con l'arrivo della bella stagione il campionato italiano di basket entra nella sua fase più calda e più attesa, quella che assegna lo scudetto attraverso la folle corsa dei playoff. Dal 18 maggio, con gara 1 delle serie presenti nella parte bassa del tabellone, fino al 22 giugno - la sera dell'eventuale gara 7 di finale - parleranno soltanto i campi, i protagonisti delle 8 squadre impegnate ed i loro canestri. Passiamo in rapida rassegna le sfide dei quarti.
SIENA - PESARO. 
Inutile sprecare troppe chiacchiere, cercare di spaccare il capello in infinite parti, trovare fragili appigli con i quali immaginare un epilogo imprevisto. I marchigiani, agguantando in extremis l'ottavo posto, hanno ottenuto il massimo obiettivo possibile per una stagione alquanto transitoria. Per Siena, da verificare la disponibilità e le condizioni di due pezzi da novanta - Kaukenas e McIntyre - ed eventuali strascichi di nervosismo mostrati nell'ultima trasferta milanese; ma la corazzata dominatrice delle competizioni italiane - una sconfitta in 34 incontri tra campionato e coppe nazionali - potrà dormire sonni tranquilli e raccogliere il passaggio del turno nelle canoniche 3 gare.
Possibilità: Montepaschi 100%, Scavolini 0%.
TREVISO - V. BOLOGNA. Si rinnova - a distanza di 9 giorni dallo scontro diretto nell'ultima giornata disputata - il duello tra i due team che si sono contesi la quarta piaz

za. Chi ci arriva decisamente meglio è la Benetton: lo sprint finale nella regular season rende i verdi la vera
mina vagante dei playoff, e i favori del pronostico pendono dalla parte veneta non solo per il fattore campo a favore nell'ipotetica
bella. L'ultima finestra di mercato ha consentito a Mahmuti di poter contare su un roster rafforzato, specialmente grazie al jolly
Kalampokis, guardia greca già decisiva, e la recente crisi di risultati delle V nere -
5 sconfitte consecutive - rende ulteriormente in salita la strada dei bolognesi verso la gloria (e l'Europa). A meno di colpi di coda e sussulti di orgoglio, sempre possibili quando si veste una maglia così ricca di tradizione e di successi.
Possibilità: Benetton 65%, LaFortezza 35%.

TERAMO - MILANO. L'equilibrio sarà ancor più al centro della scena in questa inedita serie. La Tercas di Capobianco - giustamente eletto
coach dell'anno - si presenta per la prima volta nella sua storia alla post season, forte

di un terzo posto miracoloso, della carica di un gruppo compatto, giovane, sospinto da un pubblico scatenato che nelle uscite casalinghe farà presumibilmente la voce grossa. A
Moss, Poeta e Amoroso il compito di guidare gli abruzzesi verso un traguardo ancora più storico. Ma il ruolo della guastafeste sembra adattissimo per una Armani che nei playoff raramente delude, determinata a mantenere il proprio posto tra le grandi del campionato e a confermarsi al via dell'
Eurolega anche nella prossima stagione.
Possibilità: Banca Tercas 55%, Armani Jeans 45%.
ROMA - BIELLA.
La Virtus di Nando Gentile, dopo il secondo posto agguantato di prepotenza con 5 successi di fila, non può di c
erto fermarsi di fronte ad una squadra comunque coriacea qual è Biella: l'
obiettivo licenza triennale europea sembra ad un passo, e l'intero ambiente capitolino già pregusta una nuova finale scudetto contro il Montepaschi. Ai piemontesi il compito di allungare una serie sulla carta chiusa, sfruttando le solite armi dei rossoblù: il calore del proprio campo, la verve di uomini chiave come Gaines e Smith, un gioco brillante in grado - durante la stagione regolare - di sovvertire molti pronostici. Ma nei playoff, su una distanza così lunga come quella delle 5 partite, difficilmente basterà.
Possibilità: Lottomatica 85%, Angelico 15%.
Se l'ultimo match da disputare nella 25° giornata di campionato serviva per fornire risposte concrete, internamente alla Virtus Roma ma anche all'intera stagione regolare lungo la corsa verso i playoff, di risposte ne ha date eccome. La netta vittoria dei padroni di casa della Benetton Treviso sulla Lottomatica, col punteggio di 79-62, getta lo scompiglio in classifica e lo sconforto nelle file romane.
Sembra quasi superfluo soffermarsi sulla cronaca di una gara che ha visto equilibrio solamente nei primi 10 minuti di gioco, prima di vedere i verdi decollare verso un successo mai in discussione: i 13 punti di margine tra le due squadre al momento dell'intervallo lungo e i 16 punti che dividevano Treviso e Roma a fine terzo quarto dicono più di qualsiasi parola. Così come basta scorgere il tabellino per rendere ancora più netta la batosta subita da una Lottomatica sempre più preoccupante, sia in campo che nella gestione dalla panchina.
5 gli uomini in doppia cifra tra i ragazzi allenati da Mahmuti, nessuno dei quali ha segnato più di 13 punti e giocato più di 30 minuti; a dimostrazione di un controllo nella distribuzione delle forze a disposizione che, al momento, per lo staff tecnico capitolino sembra un lontano ricordo, e di un roster da cui si è riusciti a trovare sempre forze fresche da mettere in campo con profitto, pescando per di più il jolly di giornata nel giovanissimo esordiente Sandri, 18 anni, artefice di un match da raccontare per lungo tempo agli amici.
Per Roma è la terza sconfitta consecutiva, quarta nelle ultime 5 uscite. Cosa c'è da salvare? Il solito immenso Gigli, al suo season high in termini di punti e di valutazione - ma Angelo è uno dei pochi che mette sempre il 110% della grinta e lo 0% dell'arrendevolezza -, un gagliardo Hutson, e praticamente nient'altro. Ora che non sta sfuggendo soltanto il secondo posto ma diventa a forte rischio anche un piazzamento finale tra le prime quattro, sta diventando arduo anche cercare di salvare le varie scelte fatte nei mesi scorsi dall'intero ambiente virtussino, compreso quel mercato estivo che è stato scoppiettante e valido solo sulla carta, superficie sulla quale non si gioca a pallacanestro.
Questo Becirovic - va ribadito, questo, cioè uno scialbo parente del reale Sani Becirovic - è più utile a lato panchina in borghese che in campo; questo Jennings, che le malelingue dicono aver scelto l'Europa invece del college per scarsa voglia di studiare, potrà tra pochi mesi ritrovare tranquillamente la sua America senza lasciare altro se non promesse mai mantenute; non scomodiamo poi quel Brezec, ieri assente, che non fa cogliere più di tanto la differenza tra quando è in canottiera giallorossa e quando in giacca.
Le responsabilità di tutti vanno però allargate oltre. Nando Gentile sembra sì la vaga ombra del Gentile visto in panchina nei primi tempi post-Repesa, ma è lo stesso che a più riprese disse di non essere potenzialmente in grado di gestire la squadra per tutta la stagione. Su Ruben Douglas non vanno sprecate troppe parole; casomai andrebbero spese nei confronti di chi lo ha portato a Roma dopo due mesi e mezzo in attesa di un rinforzo che facesse la differenza in senso positivo...
La Virtus che, una volta uscita dall'Europa e di conseguenza libera dai due impegni settimanali, avrebbe dovuto trovare nuove forze e nuova concentrazione da riservare integralmente al campionato sembra invece in continua caduta libera. Così come gli obiettivi stagionali, periodicamente aggiornati sempre più al ribasso già da qualche tempo. Ma a poco più di un mese dall'inizio dei playoff, il vero obiettivo quale può essere? Salvare il salvabile - e la faccia - con la speranza di cavare il meglio possibile dalla post season, per poi dover operare l'ennesima rifondazione?
Nella sacrosanta indifferenza di un'intera nazione impegnata a pensare a cose ben più importanti, stasera al PalaVerde di Villorba avrà luogo il recupero di campionato tra Benetton Treviso e Lottomatica Roma.
Stando alle notizie trapelate in casa Virtus Roma, non sarà della partita il centro sloveno Primoz Brezec a causa del riacutizzarsi di vecchi problemi fisici, al tendine di Achille, mentre non è lecito sapere se saranno disponibili gli altri elementi recentemente fuori per infortuni (Becirovic, De la Fuente).
I trevigiani si presentano al match al completo, dopo la recentissima delusione subita in campo europeo, con il redivivo Massimo Bulleri che ha suonato la carica: "Da qui a fine regular season, vincerle tutte". E un successo della formazione veneta avrebbe grosse ripercussioni sulla classifica, creando - dietro alla La Fortezza Bologna lanciata verso il secondo posto - un gruppone di squadre appaiate a quota 30 punti.
Per una Lottomatica che solo fino a poche settimane fa sembrava cullarsi troppo su degli inesistenti allori, si aprirebbero scenari di estrema incertezza: inutile nascondersi dietro ad un dito e dietro dichiarazioni poco credibili, secondo le quali arrivare secondi o sesti a fine stagione regolare cambia poco...
Come accaduto la settimana scorsa con il rinvio di Siena-Avellino, anche questa giornata di campionato si presenta "monca" a causa dello spostamento a mercoledì 8 di un match, anzi di quello che è il principale incontro di cartello in programma in questo sestultimo appuntamento di regular season: Benetton Treviso-Lottomatica Roma. Certamente l'ottimistica speranza di chi aveva richiesto ed autorizzato il rinvio era quella di vedere i verdi trevigiani andare il più avanti possibile nelle Final Eight di Eurocup, cosa invece non accaduta, ma ormai la decisione era stata irrevocabilmente presa.
Passando in rassegna le restanti gare in programma tra oggi e domani, chi tra le posizioni di vertice sembra godere della situazione più favorevole è la Virtus Bologna. Le V nere di Boniciolli attendono la Eldo Caserta, formazione ancora non certa della salvezza ma che non dovrà cercare i punti che le mancano in trasferte apparentemente improbe come questa a Casalecchio. Conquistando i 2 punti, la La Fortezza metterebbe momentaneamente in cassaforte il secondo posto, con Roma ancora ferma ai box per altri 3 giorni e con un orecchio alla sfida di Milano tra l'Armani Jeans e la Tercas Teramo. Una vittoria contro gli abruzzesi regalerebbe ad Hawkins e soci l'aggancio - insperato solo fino a poco tempo fa - ai primi 4 posti, riaprendo tutti i giochi in vista dello sprint finale verso i playoff.
Lotta-playoff che come ogni domenica propone interessanti scontri diretti. In corsa per agguantare il settimo e l'ottavo posto - gli ultimi utili - ci sono ben 5 squadre, 4 delle quali si incroceranno domani in campo. Il sentito derby marchigiano tra Montegranaro e Pesaro, così come la sfida tra Biella e Cantù, certamente non basteranno per sgranare la classifica e schiarire le idee su chi la spunterà a fine stagione regolare. Il quinto incomodo è l'Air Avellino, impegnata in casa contro la Fortitudo Bologna sconfitta nel derby e ferma al penultimo posto: una nuova sconfitta dei biancoblu getterebbe ancora ulteriori ombre su un finale di campionato dai contorni drammatici per Mancinelli e compagni.
A completare la domenica, il quasi testa-coda tra Solsonica Rieti e Montepaschi Siena - impossibile immaginare per i laziali, con il roster ridotto ai minimi termini, tenere testa alla capolista - e la sfida salvezza di Ferrara, tra i padroni di casa della Carife e Udine. Dopo l'impresa a Roma, per i ragazzi di Valli un nuovo successo significherebbe mettere una serissima ipoteca sulla permanenza in Serie A; ma dall'altra parte la Snaidero, fanalino di coda della classifica, verrà a caccia di punti. Per gli arancioni friulani, una sconfitta sarebbe la condanna forse definitiva alla retrocessione.
L'Europa cestistica continua a non voler sorridere alle formazioni italiche. Montepaschi e Benetton erano le nostre uniche superstiti all'interno delle due principali competizioni continentali, ma la serata di ieri, nella quale coincidevano la gara 4 dei quarti di Eurolega e l'inizio delle Final Eight di Eurocup, si è conclusa con un en plein in negativo per i colori biancoverdi sia di sponda senese che di quella trevigiana.
Le sorprese maggiori sono arrivate da Torino. Nei primi due quarti di finale di Eurocup, pronostici sovvertiti in entrambe le gare: il primo clamoroso colpo lo hanno messo a segno i serbi dell'Hemofarm, vittoriosi 93-85 su uno dei team favoritissimi alla vigilia delle Final Eight, la Dinamo Mosca. A completare l'opera, la sconfitta di Treviso contro il Lietuvos Rytas, al termine di una gara combattuta ed equilibrata, che ha visto però prevalere i lituani col punteggio di 85-79.
Queste due formazioni si ritroveranno domani in semifinale, per uno scontro che vedrà di fronte due rose colme di giovani prodotti dei rispettivi vivai, due squadre e due storiche realtà nazionali - quella slava e quella baltica - da cui continuano ad emergere sempre validi elementi in grado di sfondare poi sui parquet di tutta Europa ed oltreoceano.
Prendendo l'ascensore e salendo al piano di sopra dell'Eurolega, vediamo come 3 squadre su 4 abbiano già conquistato la qualificazione alla Final Four di inizio maggio. Al Cska si sono aggiunte le due compagini ateniesi, le acerrime nemiche di sempre Olympiacos e Panathinaikos, che si affronteranno in semifinale in un match che già si preannuncia ad altissima tensione. I biancorossi hanno espugnato Madrid col punteggio di 75-78, spezzando le speranze del Real di portare la contesa alla "bella".
E' svanito anche il sogno dei campioni d'Italia di ripresentarsi per il secondo anno consecutivo al gran galà delle 4 grandi d'Europa. Per la seconda volta in due gare (84-91 il finale), il Panathinaikos ha espugnato il PalaMensSana con una notevole prestazione di squadra, conducendo le danze già grazie ad un imperioso primo quarto di gioco e resistendo fino alla sirena alle velleità di ritorno in carreggiata degli uomini di Pianigiani. Troppo solo, nelle file senesi, un pur pazzesco Terrell McIntyre: 35 i punti (con 37 di valutazione) per il folletto ex Reggio Emilia, a fronte dei 6 giocatori in doppia cifra tra i greci, guidati da un Nicholas quasi impeccabile al tiro e dal solito Mike Batiste.
La serata di Eurolega segnata dall'en plein di vittorie esterne è completata dal trionfo del Barcellona in casa del Tau Vitoria, travolto 63-84. Dopo i primi due quarti di equilibrio, un parzialone di 30-13 nella terza frazione in favore dei catalani ha segnato le sorti del match, lasciando la conclusione di quella che già alla vigilia appariva come la serie più impronosticabile alla quinta e decisiva partita, martedì prossimo al Palau Blaugrana. Partita dallo spettacolo assicurato, a cui l'Italia potrà assistere da semplice spettatrice. Anche quest'anno, le coppe le solleveranno soltanto gli altri.
Da domani, 2 aprile, fino a domenica 5, si svolgeranno a Torino le Final Eight della Eurocup, la seconda coppa europea conosciuta fino all'anno scorso col nome di Uleb Cup. Come nella scorsa stagione, per assegnare il trofeo si ripete anche stavolta - e sempre con la città piemontese sede delle gare - quella formula della Final Eight mutuata dalle principali coppe nazionali, soluzione decisamente azzeccata per creare maggiore curiosità intorno all'evento e garantire più visibilità e distinguibilità ad una manifestazione più che dignitosa, dalla storia ancora breve ma dal prestigio sempre elevato.
Una differenza rispetto al passato è che finalmente in questa occasione sarà presente anche una formazione italiana: la Benetton Treviso. I verdi allenati da Mahmuti saranno impegnati domani, quando avranno luogo i primi due quarti di finale, contro i lituani del Lietuvos Rytas. Per Soragna e compagni, non un avversario dei migliori: i rossoneri di Vilnius - squadra che in anni recenti ha saputo discretamente figurare anche al piano di sopra, in Eurolega - sono forniti di un roster dall'età media estremamente giovane e quasi del tutto formato da elementi "fatti in casa", a conferma della storica validità della scuola cestistica di un paese piccolo, qual è oggettivamente la Lituania, ma non secondo a nessuno in fatto di cultura sportiva e abilità nella formazione di validi atleti.
La presenza in queste Final Eight di quasi tutte le scuole più importanti del basket europeo - tranne quella greca, non rappresentata da nessun team - è confermata anche dagli altri quarti di finale. Una delle favorite per la vittoria finale, la Dinamo Mosca, affronterà i serbi dell'Hemofarm, mentre l'altra formazione moscovita in lizza, il Khimki, se la vedrà con gli spagnoli del Valencia. A chiudere il programma, il quarto forse meno "nobile" e più operaio, tra Bilbao e Zara. Un primo possibile pronostico vede le due compagini russe, le "cugine" Dinamo e Khimki Mosca, come le più accreditate e forti rivali con cui la Benetton dovrà fare i conti per alzare la coppa.
L'impresa non sarà però facile: lo strapotere economico che negli ultimissimi anni ha caratterizzato i team della Russia ed ha fatto crescere esponenzialmente il loro potere sul mercato cestistico internazionale potrebbe far sentire il suo peso. Scorrendo le rose delle due squadre moscovite si trovano campioni straordinari - dalla recente e più o meno fruttuosa carriera NBA come Garbajosa, Delfino, Nachbar -, nomi in grado di incutere timore su qualsiasi parquet continentale. La speranza per il basket nostrano è che i trevigiani riescano a sopperire a queste carenze con altre armi, magari anche spinti emotivamente dal fatto di potersi giocare un trofeo importante proprio in Italia.
Il nostro paese non porta a casa una coppa europea dal 2002, quando Siena conquistò la Coppa Saporta - ex Coppa delle Coppe - alla sua ultima edizione prima della cancellazione. E non dimenticando che la vittoria dell'Eurocup permetterà alla formazione campione di partecipare di diritto alla prossima edizione dell'Eurolega, ecco che l'occasione diventa ghiotta. In un periodo così di magra, per la pallacanestro tricolore sarebbe ben più che una consolazione.
Da qui alla sera del 10 maggio, quando suonerà la sirena finale dell'ultimo turno di regular season, il principale motivo di interesse del campionato continuerà ad essere la lotta per la conquista della seconda piazza in classifica, alle spalle dell'inarrivabile Montepaschi, approdo fondamentale per gli almeno teorici vantaggi che potrà fornire nei successivi playoff ma non soltanto: al favore del fattore campo nella serie di semifinale, si è aggiunta quest'anno anche la caccia alla licenza triennale di Eurolega, contesa tra Virtus Roma e Virtus Bologna.
La terza formazione al momento all'inseguimento del secondo posto è la sorpresa della stagione, la Tercas Teramo di Poeta e Amoroso, per la prima volta nella sua storia propositiva a così alti livelli. Nonostante la sconfitta proprio del team abruzzese nell'ultima giornata disputata abbia accorciato la classifica, facendo avvicinare le di nuovo ambiziose Treviso e Milano, l'analisi di ciò che potrebbe accadere nelle ultime 7 giornate per quanto riguarda il conseguimento della piazza d'onore rimane ancora limitata a queste tre squadre.
Un esame complessivo dei rimanenti turni che porteranno alla definizione della griglia dei playoff, fa innanzitutto notare che la Virtus Bologna sarà l'unica delle tre a dover affrontare 4 trasferte, con 3 impegni in casa. I ragazzi di Boniciolli sono coloro che hanno apparentemente il calendario più impegnativo: il derby di domenica prossima contro una Fortitudo mossa dalla forza della disperazione sportiva sarà soltanto il primo passo, e le V nere sono l'unico team di vertice a cui rimane ancora l'ingrato compito di dover fronteggiare la capolista Siena. Una pietra fondamentale lungo il cammino la metterà però lo scontro diretto del sabato di Pasqua, l'11 aprile, tra Teramo e i bolognesi. Nel caldissimo campo abruzzese ha sudato sette camicie perfino il Montepaschi, ed è logico pensare che la formazione biancorossa giocherà gran parte delle proprie carte in questa irripetibile occasione, così come punterà al bottino pieno in tutte le restanti uscite casalinghe.
Il calendario sembra solo un minimo più favorevole per la Lottomatica, che però dovrà non sbagliare nessun colpo in casa - Milano e Cantù gli ultimi due ostici ostacoli tra le mura amiche - e raccogliere punti pesanti tonnellate in quelle che saranno 3 trasferte non proprio semplici, a Treviso, Montegranaro ed Avellino. Curioso notare come le prime due di queste formazioni - la Benetton e la Premiata - dovranno entrambe affrontare tutte e tre le aspiranti al secondo posto, diventando così inconsapevoli "arbitri" della contesa. Il match di penultimo turno, a Teramo, tra Tercas e Benetton e quello dell'ultima giornata nel quale i trevigiani faranno visita alla La Fortezza assegneranno punti decisivi, e se i verdi della Marca vi arriveranno con ancora ambizioni di inserimento tra le prime quattro, se ne vedranno delle belle.
L'impressione - che difficilmente crediamo verrà smentita nell'immediato futuro - è che si arriverà a giocare le gare del 10 maggio con tutti i piazzamenti importanti ancora da definire, e che all'ultima sirena della regular season potrebbe essere necessario districare diverse situazioni di parità in classifica. Proprio per questo i molti scontri diretti varranno ben più dei canonici 2 punti, rendendo lo spettacolo in campo ancora più entusiasmante e restituendo a questo campionato italiano un pathos e una tensione agonistica troppo spesso latitanti.