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BOTTI DI INIZIO LUGLIO

Si accende il mercato cestistico in vista della prossima stagione. Il primo grande colpo è di Siena: arriva Zisis

Mentre l'estate del basket italiano si preannuncia ancora molto lunga e rovente sul fronte diplomatico e burocratico, tra minacce di blocco del campionato e nuove forti problematiche relative alle iscrizioni dei team, si muove finalmente anche il lato più squisitamente agonistico, con molte delle grandi della nostra pallacanestro al lavoro sul mercato.

Ad aprire le danze ci aveva già pensato la Benetton Treviso, prima con l'arrivo dallo Zalgiris del promettente lituano Mantas Kalnietis - non ancora 23enne play/guardia di 195 cm - poi con gli ingaggi di Daniel Hackett, riportato in Italia dopo la pluriennale esperienza NCAA e la sua mancata chiamata al recente Draft NBA, e di Jasmin Hukic - solida ala di 2 metri e 04, 30 anni - proveniente dall'Olimpia Lubiana. I movimenti in uscita della formazione veneta hanno però visto il saluto di Matteo Soragna ai colori biancoverdi: per la 33enne ex colonna della nostra Nazionale, dopo 5 stagioni a Treviso (di cui 4 da capitano) c'è il clamoroso ritorno a Biella, la squadra che lo lanciò ad alti livelli nel 2001 con la storica promozione in Serie A dei piemontesi.

Il ritorno di una sua vecchia bandiera può parzialmente consolare l'Angelico del confermatissimo coach Luca Bechi, dopo la perdita di uno degli elementi chiave della sua straordinaria stagione appena conclusa: il centro USA Greg Brunner, trasferitosi alla Premiata Montegranaro con un contratto biennale.

Novità interessanti arrivano anche da altre grandi piazze quali Milano e Bologna. L'Armani Jeans si rinforza sotto canestro grazie all'acquisto di Marijonas Petravicius, esperto centro lituano - 2.08, classe 1979 - fresco vincitore dell'Eurocup con la maglia del Lietuvos Rytas; la Virtus risponde invece mettendo a segno il colpo nel ruolo chiave del playmaker, portando in bianconero Andre Collins. Per il folletto di 183 cm il viaggio da un capo all'altro dell'Emilia, dopo le 3 stagioni di successi a Ferrara, è stato breve, ma l'auspicio delle V nere è che la sua permanenza felsinea sia ben più lunga e fruttuosa.

Il vero primo grande exploit di mercato, per quanto riguarda le formazioni nostrane, non poteva però essere che dei tri-campioni d'Italia del Montepaschi Siena. Con l'ingaggio del play Nikos Zisis arriva infatti in biancoverde - e torna in Italia dopo l'esperienza 2005-2007 alla Benetton - uno dei pezzi da novanta dell'intera scena europea: 26 anni da compiere ad agosto, 1 metro e 97 di sapienza cestistica, dopo 2 annate al Cska di Ettore Messina il greco ha firmato con la società toscana un contratto annuale con opzione per la seconda stagione. Per Siena, l'arrivo di Zisis sembra chiudere necessariamente le porte al rinnovo del contratto di Rimas Kaukenas: il lituano sarà sacrificato e lasciato quindi libero di trovarsi una nuova sistemazione. Che, a meno di grosse sorprese, sarà il Real Madrid.

BOLOGNA, LARDO C'E'. IL MERCATO NO

Fatica ad entrare definitivamente nel vivo il mercato cestistico italiano verso la stagione 2009/2010. I movimenti più eclatanti continuano a riguardare gli allenatori, con la notizia principale che arriva da Bologna, sponda Virtus. L'incertezza sul futuro societario delle V nere non ferma il presidente Sabatini, ormai pronto (o rassegnato?) a restare al timone del team felsineo ed attivo in vista del prossimo futuro, nonostante le sbandierate ristrettezze economiche. Il primo tassello per i bianconeri è il nuovo coach: Lino Lardo.

Il 50enne ex Rieti, artefice del miracolo-salvezza dei laziali e fortemente voluto dal patron bolognese, arriva sotto le due torri sottoscrivendo un contratto biennale. Proprio la formazione reatina resta al momento l'unica in tutta la Serie A ancora sprovvista di guida tecnica, poiché - quasi in contemporanea con la Virtus - anche la Premiata Montegranaro ha occupato la propria panchina, ingaggiando Fabrizio Frates. Dopo le fortunate stagioni casertane, l'ex viceallenatore della nostra nazionale ha firmato per due anni con i gialloblu marchigiani.

Lentamente iniziano però a muoversi anche i giocatori che calcheranno i nostri parquet nella stagione a venire. Il primo vero colpo è della Benetton, che esulta per la non-scelta di Daniel Hackett al Draft NBA: la mancata chiamata dei professionisti riporta quindi in Italia il play pesarese, 21 anni, che vestirà la maglia di Treviso per i prossimi 3 anni. Il ruolo chiave del playmaker sarà croce e delizia del mercato di molte formazioni, e chi si è cautelato in tal senso è Cantù: da Rieti è arrivato infatti Jerry Green, 190 cm di altezza, 29enne regista autore di una ottima stagione con i colori rossoazzurri (33.1 minuti e 11.3 punti di media in maglia Solsonica).

Tutto l'ambiente sembra restare in attesa di mosse a sensazione che, per ora, non arrivano. Le voci e le trattative virtuali sembrano molteplici, ma il sospetto è che per accendere questa campagna acquisti nella quale i soldi da spendere sono pochi serva soprattutto un nome: quello di Stefano Mancinelli. L'azzurro non sembra (giustamente) propenso ad accettare la Legadue con la sua Fortitudo, e intorno a lui il duello di mercato è circoscritto tra Siena e Milano. Si rinnova così anche a tavolino l'ultima sfida scudetto, con i biancorossi di coach Bucchi che sembrano però in vantaggio, anche nelle preferenze del giocatore.

GREEN IS THE COLOUR

Fattore campo rispettato negli ultimi 2 quarti di finale: Montepaschi e Benetton avanti. Stasera la Lottomatica a Biella.

Nella serata dedicata al debutto della parte alta del tabellone playoff, nessuna sorpresa è arrivata in gara 1 dei quarti dai campi di Siena e Treviso. Le due compagini, accomunate dai colori sociali ed ancor più dalle ambizioni di passaggio del turno, si portano sull'1-0 nelle rispettive serie contro Scavolini Pesaro e Virtus Bologna.

Al PalaMensSana, i campioni d'Italia impiegano quasi metà partita prima di sbarazzarsi delle resistenze dei marchigiani, arrivati in Toscana privi del loro leader carismatico Myers. Pesaro tiene botta per i primi due quarti, conclusi col Montepaschi avanti 36-26, prima di subire nella ripresa la furia di McIntyre e compagni: già nella terza frazione parte la mattanza, Siena segna 33 punti in 10 minuti lasciando le briciole all'attacco avversario, e vedendo il proprio margine di vantaggio allargarsi a dismisura nell'ultimo quarto.

La Scavolini non trova quasi più il canestro, e in casa senese c'è spazio proprio per tutti, fino alla sirena che chiude il match sul terrificante 94-51. Per i ragazzi di Pianigiani niente più che un buon allenamento, senza sprecare energie superflue: in maglia biancoverde, nessuno ha visto il campo per più di 24 minuti. Inutile dire che gara 2 di giovedì per Pesaro non sarà che una occasione di degno saluto davanti ai propri tifosi, una passerella davanti ai diecimila che presumibilmente gremiranno il palasport.

Ben altra storia si è vista al PalaVerde. Benetton e LaFortezza hanno dato vita ad un match in pieno stile-playoff, dall'intensità e dall'equilibrio quasi costanti fino al quarantesimo. L'hanno spuntata i verdi per 85-77, grazie ad una gestione più sapiente degli ultimi minuti di gioco, quelli del mini-allungo decisivo. Tra le V nere, ottime le prestazioni degli americani - su tutti Langford e Terry - traditi però dal resto del gruppo, autore di pochissimi punti e troppi errori al tiro. Treviso si è dimostrata più squadra, sospinta da un clamoroso Bulleri, e porta a casa il primo tassello verso le semifinali. Mai come in questo caso gara 2 di giovedì sarà determinante: la necessità per i bolognesi è fermare l'emorragia di risultati - 6 gli stop consecutivi - prima che sia irrimediabilmente troppo tardi.

Intanto la corsa verso lo scudetto 2009 non lascia neanche un giorno di respiro. Stasera si scende in pista per gara 2 a Biella e Milano, con l'Olimpia di Bucchi chiamata a mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno contro una Tercas Teramo quasi all'ultima spiaggia, e l'Angelico che accoglie nel proprio fortino una Lottomatica Roma apparsa in ottima forma alla prima uscita. Quanto queste serie saranno lunghe ed avvincenti, lo dirà il campo.

UN BALLO PER 8 INVITATE

Playoff, si parte: da lunedì 18 al via i quarti di finale della corsa scudetto. Tutti contro Siena, ma chi può realmente sperare nel miracolo?

Come puntualmente accade ogni anno dal lontano 1977, con l'arrivo della bella stagione il campionato italiano di basket entra nella sua fase più calda e più attesa, quella che assegna lo scudetto attraverso la folle corsa dei playoff. Dal 18 maggio, con gara 1 delle serie presenti nella parte bassa del tabellone, fino al 22 giugno - la sera dell'eventuale gara 7 di finale - parleranno soltanto i campi, i protagonisti delle 8 squadre impegnate ed i loro canestri. Passiamo in rapida rassegna le sfide dei quarti.

SIENA - PESARO.
Inutile sprecare troppe chiacchiere, cercare di spaccare il capello in infinite parti, trovare fragili appigli con i quali immaginare un epilogo imprevisto. I marchigiani, agguantando in extremis l'ottavo posto, hanno ottenuto il massimo obiettivo possibile per una stagione alquanto transitoria. Per Siena, da verificare la disponibilità e le condizioni di due pezzi da novanta - Kaukenas e McIntyre - ed eventuali strascichi di nervosismo mostrati nell'ultima trasferta milanese; ma la corazzata dominatrice delle competizioni italiane - una sconfitta in 34 incontri tra campionato e coppe nazionali - potrà dormire sonni tranquilli e raccogliere il passaggio del turno nelle canoniche 3 gare.
Possibilità: Montepaschi 100%, Scavolini 0%.

TREVISO - V. BOLOGNA.
Si rinnova - a distanza di 9 giorni dallo scontro diretto nell'ultima giornata disputata - il duello tra i due team che si sono contesi la quarta piazza. Chi ci arriva decisamente meglio è la Benetton: lo sprint finale nella regular season rende i verdi la vera mina vagante dei playoff, e i favori del pronostico pendono dalla parte veneta non solo per il fattore campo a favore nell'ipotetica bella. L'ultima finestra di mercato ha consentito a Mahmuti di poter contare su un roster rafforzato, specialmente grazie al jolly Kalampokis, guardia greca già decisiva, e la recente crisi di risultati delle V nere - 5 sconfitte consecutive - rende ulteriormente in salita la strada dei bolognesi verso la gloria (e l'Europa). A meno di colpi di coda e sussulti di orgoglio, sempre possibili quando si veste una maglia così ricca di tradizione e di successi.
Possibilità: Benetton 65%, LaFortezza 35%.

TERAMO - MILANO.
L'equilibrio sarà ancor più al centro della scena in questa inedita serie. La Tercas di Capobianco - giustamente eletto coach dell'anno - si presenta per la prima volta nella sua storia alla post season, forte di un terzo posto miracoloso, della carica di un gruppo compatto, giovane, sospinto da un pubblico scatenato che nelle uscite casalinghe farà presumibilmente la voce grossa. A Moss, Poeta e Amoroso il compito di guidare gli abruzzesi verso un traguardo ancora più storico. Ma il ruolo della guastafeste sembra adattissimo per una Armani che nei playoff raramente delude, determinata a mantenere il proprio posto tra le grandi del campionato e a confermarsi al via dell'Eurolega anche nella prossima stagione.
Possibilità: Banca Tercas 55%, Armani Jeans 45%.

ROMA - BIELLA.
La Virtus di N
ando Gentile, dopo il secondo posto agguantato di prepotenza con 5 successi di fila, non può di certo fermarsi di fronte ad una squadra comunque coriacea qual è Biella: l'obiettivo licenza triennale europea sembra ad un passo, e l'intero ambiente capitolino già pregusta una nuova finale scudetto contro il Montepaschi. Ai piemontesi il compito di allungare una serie sulla carta chiusa, sfruttando le solite armi dei rossoblù: il calore del proprio campo, la verve di uomini chiave come Gaines e Smith, un gioco brillante in grado - durante la stagione regolare - di sovvertire molti pronostici. Ma nei playoff, su una distanza così lunga come quella delle 5 partite, difficilmente basterà.
Possibilità: Lottomatica 85%, Angelico 15%.

SERIE A, LA 25° GIORNATA

Come accaduto la settimana scorsa con il rinvio di Siena-Avellino, anche questa giornata di campionato si presenta "monca" a causa dello spostamento a mercoledì 8 di un match, anzi di quello che è il principale incontro di cartello in programma in questo sestultimo appuntamento di regular season: Benetton Treviso-Lottomatica Roma. Certamente l'ottimistica speranza di chi aveva richiesto ed autorizzato il rinvio era quella di vedere i verdi trevigiani andare il più avanti possibile nelle Final Eight di Eurocup, cosa invece non accaduta, ma ormai la decisione era stata irrevocabilmente presa.

Passando in rassegna le restanti gare in programma tra oggi e domani, chi tra le posizioni di vertice sembra godere della situazione più favorevole è la Virtus Bologna. Le V nere di Boniciolli attendono la Eldo Caserta, formazione ancora non certa della salvezza ma che non dovrà cercare i punti che le mancano in trasferte apparentemente improbe come questa a Casalecchio. Conquistando i 2 punti, la La Fortezza metterebbe momentaneamente in cassaforte il secondo posto, con Roma ancora ferma ai box per altri 3 giorni e con un orecchio alla sfida di Milano tra l'Armani Jeans e la Tercas Teramo. Una vittoria contro gli abruzzesi regalerebbe ad Hawkins e soci l'aggancio - insperato solo fino a poco tempo fa - ai primi 4 posti, riaprendo tutti i giochi in vista dello sprint finale verso i playoff.

Lotta-playoff che come ogni domenica propone interessanti scontri diretti. In corsa per agguantare il settimo e l'ottavo posto - gli ultimi utili - ci sono ben 5 squadre, 4 delle quali si incroceranno domani in campo. Il sentito derby marchigiano tra Montegranaro e Pesaro, così come la sfida tra Biella e Cantù, certamente non basteranno per sgranare la classifica e schiarire le idee su chi la spunterà a fine stagione regolare. Il quinto incomodo è l'Air Avellino, impegnata in casa contro la Fortitudo Bologna sconfitta nel derby e ferma al penultimo posto: una nuova sconfitta dei biancoblu getterebbe ancora ulteriori ombre su un finale di campionato dai contorni drammatici per Mancinelli e compagni.

A completare la domenica, il quasi testa-coda tra Solsonica Rieti e Montepaschi Siena - impossibile immaginare per i laziali, con il roster ridotto ai minimi termini, tenere testa alla capolista - e la sfida salvezza di Ferrara, tra i padroni di casa della Carife e Udine. Dopo l'impresa a Roma, per i ragazzi di Valli un nuovo successo significherebbe mettere una serissima ipoteca sulla permanenza in Serie A; ma dall'altra parte la Snaidero, fanalino di coda della classifica, verrà a caccia di punti. Per gli arancioni friulani, una sconfitta sarebbe la condanna forse definitiva alla retrocessione.

24° GIORNATA DI SERIE A

Il 24° turno di campionato, che si svolgerà interamente domani, senza i consueti anticipi odierni ma spezzettato su infiniti orari per permettere a Sky di dedicare al basket nostrano una intera giornata di programmazione, segnerà l'inizio del mese e mezzo di rush finale della regular season, con quasi tutte le squadre ancora in corsa per raggiungere il rispettivo obiettivo stagionale.

La Lottomatica Roma sarà impegnata alle ore 21 al PalaTiziano contro la Carife Ferrara. Il principale motivo d'interesse - forse anche l'unico, soprattutto per i tifosi capitolini - sarà il ritorno nell'urbe di un ex fin troppo discusso: Allan Ray. Nella storia recente, pochi giocatori hanno saputo accendere diatribe e scatenare divisioni quanto la guardia arrivata a Roma dai Boston Celtics nell'estate 2007; in un anno e mezzo in maglia Virtus, il "Raggio" ha fatto parlare di sé nel bene e nel male, lasciando sprazzi di talento puro, sporadiche prestazioni mostruose al tiro, ma anche tanta discontinuità, svariati segnali di non ambientamento e una apparente svogliatezza mal digerita da molti. In Emilia ha trovato più minuti in campo, e un ruolo di leader che gli offre più opportunità di tiro, con conseguente guadagno in termini di punti realizzati.

Il timore è certamente quello di vederlo esprimersi al meglio proprio contro gli ex compagni, ora che la Virtus lo ha lasciato andare, gettando nuova benzina sul fuoco delle polemiche anche per gli inevitabili paragoni con chi lo ha sostituito nel roster di Gentile, quel Ruben Douglas che invece ha finora raccolto giudizi unanimi - ma non in positivo - tra gli appassionati locali. In attesa di guarire dal mal di trasferta che ultimamente la sta affliggendo, la Lottomatica dovrà lasciare da parte questi pensieri e dare un segnale forte: un segnale di compattezza, di ritrovata combattività; da qui a fine stagione regolare difficilmente saranno accettabili e rimediabili nuovi pesanti passi falsi. Una prestazione convincente tra le mura amiche infonderebbe nuova fiducia a tutto l'ambiente.

Il resto del programma di giornata è nettamente dominato dalla presenza del derby di Bologna, un derby che propone una situazione di classifica inedita, almeno da molti anni a questa parte: si gioca in casa Fortitudo, e i nervi dei biancoblu - penultimi - saranno di certo i più tesi. Per la Virtus, l'occasione di vincere una stracittadina e mettere i cugini con un piede in Legadue sembra ghiotta. La quarta forza del campionato, Teramo, ospita una Rieti ormai ridotta all'osso, mentre la lotta per agguantare i posti playoff propone Scavolini Pesaro-Benetton Treviso e Ngc Cantù-Premiata Montegranaro: per le due formazioni di casa, i 2 punti varrebbero oro e metterebbero una buona ipoteca sulla post season.

Con il Montepaschi che non disputerà il proprio match contro l'Air Avellino (le due squadre hanno concordato il rinvio della gara per i ravvicinati impegni europei di Siena), restano le sfide tra Caserta e Biella - una a caccia dei definitivi punti salvezza, l'altra col proposito di restare in scia all'ottavo posto - e quella tra Udine e Milano: per i friulani sarà l'ennesima "finale" per la sopravvivenza nella massima serie.

CORSA VERSO IL SECONDO POSTO

Da qui alla sera del 10 maggio, quando suonerà la sirena finale dell'ultimo turno di regular season, il principale motivo di interesse del campionato continuerà ad essere la lotta per la conquista della seconda piazza in classifica, alle spalle dell'inarrivabile Montepaschi, approdo fondamentale per gli almeno teorici vantaggi che potrà fornire nei successivi playoff ma non soltanto: al favore del fattore campo nella serie di semifinale, si è aggiunta quest'anno anche la caccia alla licenza triennale di Eurolega, contesa tra Virtus Roma e Virtus Bologna.

La terza formazione al momento all'inseguimento del secondo posto è la sorpresa della stagione, la Tercas Teramo di Poeta e Amoroso, per la prima volta nella sua storia propositiva a così alti livelli. Nonostante la sconfitta proprio del team abruzzese nell'ultima giornata disputata abbia accorciato la classifica, facendo avvicinare le di nuovo ambiziose Treviso e Milano, l'analisi di ciò che potrebbe accadere nelle ultime 7 giornate per quanto riguarda il conseguimento della piazza d'onore rimane ancora limitata a queste tre squadre.

Un esame complessivo dei rimanenti turni che porteranno alla definizione della griglia dei playoff, fa innanzitutto notare che la Virtus Bologna sarà l'unica delle tre a dover affrontare 4 trasferte, con 3 impegni in casa. I ragazzi di Boniciolli sono coloro che hanno apparentemente il calendario più impegnativo: il derby di domenica prossima contro una Fortitudo mossa dalla forza della disperazione sportiva sarà soltanto il primo passo, e le V nere sono l'unico team di vertice a cui rimane ancora l'ingrato compito di dover fronteggiare la capolista Siena. Una pietra fondamentale lungo il cammino la metterà però lo scontro diretto del sabato di Pasqua, l'11 aprile, tra Teramo e i bolognesi. Nel caldissimo campo abruzzese ha sudato sette camicie perfino il Montepaschi, ed è logico pensare che la formazione biancorossa giocherà gran parte delle proprie carte in questa irripetibile occasione, così come punterà al bottino pieno in tutte le restanti uscite casalinghe.

Il calendario sembra solo un minimo più favorevole per la Lottomatica, che però dovrà non sbagliare nessun colpo in casa - Milano e Cantù gli ultimi due ostici ostacoli tra le mura amiche - e raccogliere punti pesanti tonnellate in quelle che saranno 3 trasferte non proprio semplici, a Treviso, Montegranaro ed Avellino. Curioso notare come le prime due di queste formazioni - la Benetton e la Premiata - dovranno entrambe affrontare tutte e tre le aspiranti al secondo posto, diventando così inconsapevoli "arbitri" della contesa. Il match di penultimo turno, a Teramo, tra Tercas e Benetton e quello dell'ultima giornata nel quale i trevigiani faranno visita alla La Fortezza assegneranno punti decisivi, e se i verdi della Marca vi arriveranno con ancora ambizioni di inserimento tra le prime quattro, se ne vedranno delle belle.

L'impressione - che difficilmente crediamo verrà smentita nell'immediato futuro - è che si arriverà a giocare le gare del 10 maggio con tutti i piazzamenti importanti ancora da definire, e che all'ultima sirena della regular season potrebbe essere necessario districare diverse situazioni di parità in classifica. Proprio per questo i molti scontri diretti varranno ben più dei canonici 2 punti, rendendo lo spettacolo in campo ancora più entusiasmante e restituendo a questo campionato italiano un pathos e una tensione agonistica troppo spesso latitanti.

LA FORTEZZA-LOTTOMATICA 89-74

La sfida tra le due principali pretendenti al ruolo - più platonico e virtuale che concreto - di anti-Siena, ha messo di fronte le due Virtus del campionato; ma a Bologna se n'è vista più che altro una sola, quella padrona di casa alla Futurshow Station. La Virtus arrivata in Emilia dalla capitale ha infatti mostrato ancora una volta i principali difetti che stanno caratterizzando questa sua strana stagione, uscendo sconfitta 89-74, ma con un margine forse ancora più netto sul piano del gioco e del morale.

Dopo i primissimi minuti di gara quantomeno promettenti, è bastato poco alla Lottomatica per essere sopravanzata dai bianconeri, ben guidati da un coach Boniciolli abilissimo nel gestire le rotazioni dei suoi, ma allo stesso tempo altrettanto deciso nello stabilire le giuste gerarchie interne al suo roster; non si può dire che lo stesso sia riuscito anche sulla panchina romana. Da subito la Lottomatica si intestardisce troppo nei tiri dalla lunga distanza, ma le polveri dei suoi tiratori sono bagnate: il +12 con il quale le V nere vanno negli spogliatoi dopo i primi due quarti sembrano già segnare la rotta del match.

Nella ripresa, proprio quando tutto sembrava perduto, è Ibrahim Jaaber a cercare di dare una scossa ai suoi compagni in maglia giallorossa ed a riprendere per i capelli la partita: la raffica di punti messi a segno dall'americano-bulgaro riporta la Virtus fino al minimo svantaggio. Ma mai come in questo caso una sola rondine non può fare primavera. E il pur straordinario Ibby - coadiuvato dai soliti Gigli e Datome, non le persone giuste però dai quali pretendere miracoli - non può da solo reggere l'urto di una La Fortezza che anche nel momento del quasi aggancio si è dimostrata nettamente più squadra, più gruppo, ristabilendo le distanze nell'ultima frazione e non perdendo più le redini del match fino alla sirena finale, con punti e giocate importanti arrivate da tutti i giocatori chiamati in campo.

Se la cronaca si può ridurre così, all'essenziale, le riflessioni post-gara possono essere molteplici. Appurato che la Virtus Bologna è una sorta di nuova bestia nera per questa Lottomatica (3 sconfitte in 3 incontri stagionali parlano da sole), appare altrettanto desolatamente evidente che Roma si smarrisce quando arrivano le occasioni importanti, quelle in cui dimostrare che non si è solo una collezione di 12 tasselli ma una squadra vera, concentrata e determinata a meritare gli obiettivi prefissati. Questa Virtus non sembra purtroppo diversa da quella di Repesa e delle 5 sconfitte consecutive; enorme discontinuità di rendimento all'interno di una stessa partita, gioco e schemi spesso latitanti, gerarchie e ruoli in campo dai contorni indefiniti, troppi sguardi senza la necessaria "cattiveria" agonistica. Se la vera Lottomatica è questa, oppure quella vista altre volte che fa la forte con squadre oggettivamente più deboli, non si comprende.

Nasce però il sospetto che i veri problemi siano a monte, alla radice, quando si confronta questa Virtus con una squadra come la Virtus bolognese. C'è chi ha costruito il roster intorno all'apparentemente desueto e obsoleto asse play-pivot di una volta, affidando i due ruoli ad elementi come Boykins e Ford - mix di fantasia e forza fisica, garanzie di rendimento e di esperienza -, e chi ha tentato di fare altrettanto con i presunti colpi Jennings e Brezec, devastanti solo sotto il sole d'estate e poi diventati sempre più due irritanti pesci fuor d'acqua nel mare del campionato italiano. C'è chi la propria guardia tiratrice l'ha pescata senza clamori da Biella e chi la sua l'ha estromessa dalla rosa nel momento meno opportuno, sostituendola dopo oltre due mesi di "vacanza" con un elemento di pari valore soltanto nelle non credibili dichiarazioni di chi lo ha portato a Roma. Ora che il secondo posto è momentaneamente perso, è d'obbligo che tutti in casa Lottomatica ritrovino la giusta rotta: forse è tardi per correggere degli errori, non lo è per dimostrare volontà e unità d'intenti.

VERSO LA FORTEZZA-LOTTOMATICA

In un campionato nel quale la lotta per il primato non esiste e il predominio di una squadra su tutto il resto della compagnia non è mai in discussione, una sfida realmente di cartello, un vero big match tra due grandi che si contendono uno stesso ambizioso obiettivo, rischia di diventare merce rara. Per questo, l'attesa per la sfida tra La Fortezza Bologna e Lottomatica Roma - quasi uno spareggio per la piazza d'onore in classifica - acquista ulteriore linfa.

Domani sera alle 21, la Virtus Roma salirà a Casalecchio di Reno per difendere i risicati 2 punti di vantaggio sulla Virtus bianconera di Boniciolli. Considerando però la sconfitta interna nella gara di andata, con la formazione allora allenata da Jasmin Repesa che sciaguratamente buttò via - con una terribile gestione del match nel secondo tempo e con tanto di "suicidio" finale - un risultato positivo che sembrava già acquisito, l'unico modo che i giallorossi hanno per mantenersi al secondo posto è la vittoria.

Tra le due compagini, quella che arriva alla partita con più cerotti è sicuramente la Lottomatica: ancora non arruolabile Becirovic, disponibili ma più o meno acciaccati per cause varie altri elementi (Gigli, Jaaber, De la Fuente, Brezec). Dall'altro lato, chi si presenterà sul parquet al completo nel roster ma con più stanchezza nelle gambe sarà la formazione bolognese, impegnata per ben due volte in 4 giorni nell'insulso EuroChallenge. Vedremo se la speranza da parte romana di trovare Boykins e compagni più provati fisicamente a causa degli impegni europei avrà fondamento.

Se la gara di andata ha insegnato qualcosa, la chiave della partita per la Virtus Roma sarà principalmente il contenere proprio quell'Earl Boykins che fa dell'esperienza e dell'imprevedibilità le sue armi migliori, quel Boykins che lo scorso 30 novembre al Palaeur colpì senza pietà e fece crollare quasi da solo le flebili certezze dei capitolini. In questo senso il lavoro difensivo di Ibby Jaaber - giocatore ormai ben diverso da quello visto all'andata - sarà a dir poco fondamentale, e coach Gentile necessariamente dovrà chiedere qualcosa in più, su entrambi i lati del campo, anche da un Jennings ancora atteso a quegli alti livelli finora solo intravisti.

Un successo esterno della Lottomatica metterebbe 4 punti di distacco in classifica tra le due contendenti, margine non di sicurezza ma possibile ipoteca sull'obiettivo secondo posto; al contrario, una vittoria delle V nere rimetterebbe tutto in equilibrio, con 7 giornate da affrontare ed un calendario che a prima vista sembrerebbe poter favorire lievemente la Virtus Roma. In ogni caso - senza voler sminuire i meriti della Tercas Teramo, terzo incomodo nella corsa alla piazza d'onore ed artefice di una stagione da applausi - la storia tra queste due duellanti non terminerà di certo alla sirena finale di domani sera, ma probabilmente a quella dell'ultimo turno di stagione regolare.

SERIE A, LA 22° GIORNATA

A 9 turni dal termine della regular season, l'unica certezza - matematicamente ufficiosa ma razionalmente indiscutibile - è il primato messo da tempo in cassaforte dal Montepaschi, mentre resta serrata la battaglia per tutti gli altri obiettivi: secondo posto, piazzamenti playoff, salvezza.

Con Siena attesa da Montegranaro (i più attenti ricorderanno che l'anno scorso ne uscì sconfitta), le tre formazioni in corsa per la piazza d'onore sono attese da impegni casalinghi: Roma contro la Scavolini dell'ex Carlton Myers, la Tercas Teramo contro il fanalino di coda Udine, mentre la Virtus Bologna affronterà domani alle 12 la sempre ostica Ngc Cantù. Il match sulla carta più aperto appare proprio quello delle V nere; anche in questo campionato la squadra canturina sta andando ben oltre le aspettative prestagionali, e da due anni il troppo sottovalutato lavoro del coach Dalmonte non sembra raccogliere la giusta quantità di elogi dall'ambiente.

Ma se i bolognesi confermeranno la recente solidità mostrata nelle ultime gare interne, allora non sarà difficile ritrovare anche domani sera la stessa situazione di classifica odierna, con la Lottomatica a mantenere due punti di vantaggio sulle inseguitrici, prima dell'attesissimo scontro diretto che il 22 marzo metterà di fronte a Casalecchio proprio le due Virtus.

Nell'intricatissima bagarre di centro classifica, con almeno 7 squadre - se non 9 - a battersi per gli ultimi 4 posti-playoff, spicca Armani Jeans Milano-Air Avellino. I biancoverdi campani si trovano forse nella posizione più scomoda, a 4 lunghezze dalla post-season ma ad altrettante dall'incubo retrocessione, e da qui al termine della stagione regolare avranno bisogno, per maggiore tranquillità, di raccogliere punti pesanti anche in trasferta; contro Milano, non proprio un esempio di continuità, potrebbe essere l'occasione giusta.

L'anticipo di oggi tra Benetton e Fortitudo Bologna sembra potenzialmente la gara più frizzante tra quelle restanti, mentre guardando tra le ultime posizioni sarà curioso il match tra le due neopromosse: Eldo Caserta-Carife Ferrara. Vietato perdere per entrambe, chi vincerà metterà in grossi guai l'altra... Un'ultima menzione per la Solsonica Rieti, impegnata a Biella, campo ostico anche per le grandi; difficile che i ragazzi di Lino Lardo possano compiere un nuovo miracolo.

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