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IL SORTEGGIO DI EUROLEGA

Con ampio anticipo rispetto all'inizio della competizione, che partirà il prossimo 29 settembre con la novità dei turni preliminari, è stato effettuato questa mattina a Barcellona il sorteggio dei gironi di Eurolega per la stagione 2009/2010.

Quattro le squadre italiane impegnate anche quest'anno nel massimo torneo cestistico continentale: la Benetton Treviso partirà proprio dalla fase preliminare - nella quale 8 formazioni si contenderanno ad eliminazione diretta 2 soli posti per la regular season - mentre Siena, Milano e Roma sono ammesse di diritto alla fase a gruppi. Vediamo nel dettaglio l'intero sorteggio.

Primo turno preliminare: 1. Orleans-Spirou Charleroi; 2. Benetton Treviso-Ventspils; 3. Alba Berlino-Le Mans; 4. Maroussi Atene-Aris Salonicco.
Secondo turno preliminare: vincente 1-vincente 2 (qualificata 1); vincente 3-vincente 4 (qualificata 2).

Girone A: Barcellona, Montepaschi Siena, Cibona Zagabria, Fenerbahce Ulker, Zalgiris Kaunas, Asvel Villeurbanne.
Girone B: Olympiacos, Partizan Belgrado, Unicaja Malaga, Efes Pilsen Istanbul, Lietuvos Rytas, qualificata 1.
Girone C: Cska Mosca, Tau Vitoria, Maccabi Tel Aviv, Virtus Roma, Olimpia Lubiana, qualificata 2.
Girone D: Panathinaikos, Real Madrid, Armani Jeans Milano, Prokom Sopot, Khimki Mosca, Oldenburg.

BOTTI DI INIZIO LUGLIO

Si accende il mercato cestistico in vista della prossima stagione. Il primo grande colpo è di Siena: arriva Zisis

Mentre l'estate del basket italiano si preannuncia ancora molto lunga e rovente sul fronte diplomatico e burocratico, tra minacce di blocco del campionato e nuove forti problematiche relative alle iscrizioni dei team, si muove finalmente anche il lato più squisitamente agonistico, con molte delle grandi della nostra pallacanestro al lavoro sul mercato.

Ad aprire le danze ci aveva già pensato la Benetton Treviso, prima con l'arrivo dallo Zalgiris del promettente lituano Mantas Kalnietis - non ancora 23enne play/guardia di 195 cm - poi con gli ingaggi di Daniel Hackett, riportato in Italia dopo la pluriennale esperienza NCAA e la sua mancata chiamata al recente Draft NBA, e di Jasmin Hukic - solida ala di 2 metri e 04, 30 anni - proveniente dall'Olimpia Lubiana. I movimenti in uscita della formazione veneta hanno però visto il saluto di Matteo Soragna ai colori biancoverdi: per la 33enne ex colonna della nostra Nazionale, dopo 5 stagioni a Treviso (di cui 4 da capitano) c'è il clamoroso ritorno a Biella, la squadra che lo lanciò ad alti livelli nel 2001 con la storica promozione in Serie A dei piemontesi.

Il ritorno di una sua vecchia bandiera può parzialmente consolare l'Angelico del confermatissimo coach Luca Bechi, dopo la perdita di uno degli elementi chiave della sua straordinaria stagione appena conclusa: il centro USA Greg Brunner, trasferitosi alla Premiata Montegranaro con un contratto biennale.

Novità interessanti arrivano anche da altre grandi piazze quali Milano e Bologna. L'Armani Jeans si rinforza sotto canestro grazie all'acquisto di Marijonas Petravicius, esperto centro lituano - 2.08, classe 1979 - fresco vincitore dell'Eurocup con la maglia del Lietuvos Rytas; la Virtus risponde invece mettendo a segno il colpo nel ruolo chiave del playmaker, portando in bianconero Andre Collins. Per il folletto di 183 cm il viaggio da un capo all'altro dell'Emilia, dopo le 3 stagioni di successi a Ferrara, è stato breve, ma l'auspicio delle V nere è che la sua permanenza felsinea sia ben più lunga e fruttuosa.

Il vero primo grande exploit di mercato, per quanto riguarda le formazioni nostrane, non poteva però essere che dei tri-campioni d'Italia del Montepaschi Siena. Con l'ingaggio del play Nikos Zisis arriva infatti in biancoverde - e torna in Italia dopo l'esperienza 2005-2007 alla Benetton - uno dei pezzi da novanta dell'intera scena europea: 26 anni da compiere ad agosto, 1 metro e 97 di sapienza cestistica, dopo 2 annate al Cska di Ettore Messina il greco ha firmato con la società toscana un contratto annuale con opzione per la seconda stagione. Per Siena, l'arrivo di Zisis sembra chiudere necessariamente le porte al rinnovo del contratto di Rimas Kaukenas: il lituano sarà sacrificato e lasciato quindi libero di trovarsi una nuova sistemazione. Che, a meno di grosse sorprese, sarà il Real Madrid.

MONTEPASCHI CAMPIONE D'ITALIA

Gara 4 è totalmente senza storia, Siena stravince 82-47 e conquista il suo terzo scudetto consecutivo

E' finita proprio come doveva finire, come tutti si aspettavano che finisse già dall'inizio di questo campionato mai in discussione. Nella quarta e ultima uscita della serie finale non c'è partita, e il roboante +35 con il quale il Montepaschi si impone consente a Pianigiani e ai suoi giocatori di completare imbattuti il cammino in questi playoff. Per la società del presidente Minucci è il terzo scudetto consecutivo, il quarto in assoluto dopo il primo storico titolo conquistato nel 2004.

Difficile trovare spunti tecnici e tattici in un match mai realmente iniziato, escludendo il 6-3 con il quale Milano dopo 2 minuti ha tentato di illudere che potesse esserci ancora una partita vera. Troppo scarica l'AJ, arrivata con la spia della riserva accesa e la bandiera bianca alzata dopo l'equilibrio visto sul parquet del Forum 48 ore prima. La valanga di canestri senesi - con Domercant e Sato in grande spolvero al tiro pesante - seppellisce gli avversari sotto un terrificante 32-9 al termine del primo quarto, facendo poi ondeggiare il vantaggio sempre intorno ai 30 punti di margine.

Per questo strepitoso gruppo che la dirigenza e lo staff tecnico della Mens Sana hanno saputo costruire negli ultimi anni, la serata diventa così una lunga passerella in attesa della sirena conclusiva, dopo la quale - sul terrificante 47-82 finale - c'è posto solo per la nuova festa biancoverde. Arduo anche trovare un migliore in campo: per una Milano in bambola, arenata al 17% al tiro da 3, l'unico in doppia cifra è Hawkins - 13 punti ma solo 3 di valutazione - mentre nel Montepaschi c'è gloria per tutti, con Lavrinovic sugli scudi (15 punti) contornato dai soliti Sato, McIntyre e Kaukenas.

Si conclude così, dopo poco più di 8 mesi, il campionato forse più scontato che l'Italia cestistica ricordi. Giù il cappello davanti a questa Siena da record, esempio di organizzazione in campo e fuori, macchina perfetta sul parquet, i cui tanti punti di forza - tra cui la concentrazione dal primo all'ultimo secondo di gara e un gioco senza debolezze che consente di sfruttare al meglio le potenzialità di ognuno dei singoli - la rendono una delle squadre più forti e complete mai viste sui nostri campi in 90 anni di storia.

Per il prossimo futuro, come ogni anno, si cercano avversari. Ma l'impressione è che l'unico vero rivale che potrà avere il Montepaschi....sarà il Montepaschi stesso, alla ricerca di nuove sfide e magari di quel successo al massimo livello continentale che ancora manca.

ARMANI JEANS, MIRACOLO SFIORATO

Milano sciupa la più grande delle occasioni: anche in gara 3 la spunta il Montepaschi, seppur al fotofinish. Martedì il primo match-ball scudetto per i senesi

Quando dopo due partite senza storia tutti i giochi sembrano ormai fatti, quando anche lo scommettitore più audace non può che arrendersi davanti all'evidenza di un risultato ormai scontato, per cambiare - almeno parzialmente - gli eventi serve un'impresa. L'AJ Milano ha provato a concretizzarla, questa impresa, presentandosi al Forum di Assago trasformata rispetto alla squadra abulica e quasi rassegnata vista a Siena; ma non sempre i miracoli riescono, e sulla linea del traguardo è ancora il Montepaschi ad alzare le braccia, vincendo 73-72 e portandosi sul 3-0 nella serie finale.

Pur priva del proprio centro titolare Taylor, l'Armani Jeans dà subito l'impressione di voler fare sul serio: il primo quarto di gioco procede con entrambe le formazioni appaiate, pronte a rispondersi colpo su colpo, prima che 6 punti consecutivi di uno scatenato Morris Finley portino i campioni d'Italia sul 20-26. Nella seconda frazione la reazione dei biancorossi è però veemente, forse come non mai in questa stagione, e la coppia Hawkins-Hall in grande spolvero trascina Milano fino ad un clamoroso +9. Il 45-39 con cui si va negli spogliatoi fa sognare gli oltre diecimila tifosi di casa.

Anche nella ripresa gli uomini di Bucchi tengono di forza il vantaggio nel punteggio, ma il ritorno senese arriva al momento giusto: tra il 27° e il 30° minuto l'Armani non segna più, ed è ancora Finley - con un parziale tutto suo di 7-0 - a riportare il Montepaschi avanti di un'incollatura. Gli ultimi 10 minuti diventano così ad altissima tensione, sul filo di un inconsueto equilibrio. Ad un minuto dalla conclusione, la bomba da 3 di un chirurgico Stonerook riporta gli ospiti avanti di un punto, i liberi di Lavrinovic danno al Montepaschi il +3, e il finale è il più inatteso possibile, soprattutto per il pubblico milanese: con 3 secondi sul tabellone, David Hawkins segna entrambi i propri liberi, non lasciando più tempo se non per far suonare la sirena sul 72-73 che lancia i toscani verso il tricolore.

Tricolore per il quale Pianigiani dovrà ringraziare il suo play di riserva, Morris Finley: i suoi 18 punti, molti dei quali arrivati nei momenti cruciali della gara, hanno salvato la serata di una Siena che ha avuto meno del solito da McIntyre, Sato e Domercant. A Milano non è bastato il miglior Hawkins di questa finale (23 punti), un Mike Hall da sontuosa doppia doppia (15+14 rimbalzi) e un nuovo protagonista trovato in Joey Beard, autore di 12 punti ma ancora più utile in difesa. Per Bucchi continua a latitare il contributo degli altri esterni, specialmente quelli italiani: con Mordente e Vitali fermi ieri a quota zero, ma assenti ingiustificati dall'inizio della serie, giocare ogni volta alla pari contro la corazzata in biancoverde diventa un'utopia.

All'Armani Jeans resta in bocca il sapore dell'occasione persa; se sarà irripetibile lo sapremo già martedì sera, quando si tornerà al Forum per gara 4 e i campioni in carica avranno il primo match ball per chiudere il conto-scudetto.

SIENA-MILANO, OVVIAMENTE E' 2-0

Il Montepaschi non regala niente neanche in gara 2 ad una Armani Jeans comunque più reattiva. 79-66 il risultato finale

Niente di nuovo sul fronte-scudetto: questo un possibile titolo per il film dell'atto conclusivo della stagione cestistica italiana, che anche dopo gara 2 della serie finale tra Siena e Milano non riserva colpi di scena, sorpres
e improbabili che ormai nessuno neanche aspetta più. Rispetto all'uscita di 48 ore prima, sul parquet toscano scende in campo una Armani Jeans un minimo più combattiva e meno disposta a fare la vittima sacrificale, ma non basta contro un Montepaschi sempre in controllo del match e sempre avanti nel punteggio.

Dopo il 5-0 iniziale, nelle quali le polveri biancoverdi sembrano ancora piuttosto bagnate, l'AJ si sveglia e sembra esserci partita per quasi tutta la prima frazione, conclusa però con una di quelle micidiali accelerazioni senesi alle quali nessuno in Italia ha mai trovato contromisura: il parziale dei padroni di casa continua nel secondo quarto, Milano segna a fatica e si affida ad una quasi disperata difesa a zona, che riesce almeno nell'intento di limitare i danni. Si va a riposo sul 44-30, e nella ripresa il canovaccio della gara non cambia.

Gli uomini di Bucchi tengono botta, non cedono ma non riescono mai ad avvicinarsi realmente, a scendere sotto la doppia cifra di svantaggio, così al Montepaschi basta lo stretto necessario per tenere le redini del match senza patemi, chiudendo i conti nell'ultimo quarto, quando sale in cattedra a suon di assist Terrell McIntyre: i biancoverdi volano a +20, lasciando a
Milano gli ultimi minuti per rendere il passivo finale meno pesante. 79-66, 2-0 nella serie, e per i campioni d'Italia in carica il risultato sembra ottenuto quasi col minimo sforzo.

Basta scrutare il tabellino per rendersi conto dello strapotere di questa Siena: coach Pianigiani può concedersi il lusso - in una serie nella quale si gioca ogni 2 giorni - di una rotazione reale a 7 elementi, nella quale anche chi vede il campo per pochi minuti dà un contributo di estrema efficacia. Sugli scudi il già citato McIntyre - 9 assist e 30 di valutazione - insieme ai soliti noti Kaukenas e Sato (16 e 11 punti). Nelle file milanesi, positive le prestazioni di tutto il reparto lunghi (36 rimbalzi di squadra, Katelynas 14 punti), compensate però dalla brutta serata e dall'estrema imprecisione al tiro degli esterni, compreso quell'Hawkins che continua a non riuscire ad incidere. Col 39% al tiro da 2, questa AJ non può di certo coltivare sogni di gloria.

MONTEPASCHI-ARMANI, NON C'E' STORIA

Grazie alla difesa e alla maggiore profondità del suo roster, Siena domina gara 1 di finale. Kaukenas e Sato trascinano i toscani, vittoriosi 80-57.

Circa 16 minuti effettivi. Tanto è durata l'illusione di assistere, in occasione della prima uscita di finale scudetto tra Siena e Milano, ad una gara e ad una serie quantomeno equilibrate ed avvincenti. Tanto è durata la resistenza di una Armani Jeans decente per tutta la prima frazione di gioco, conclusa con una sola lunghezza di svantaggio, ma poi sempre più scioltasi come neve al sole davanti al solito, impietoso Montepaschi.

Dopo una fase di studio dell'avversario durata per l'appunto un quarto e mezzo, ai campioni d'Italia è bastato aumentare leggermente il numero dei colpi, premere quanto basta sull'acceleratore per scavare con un parziale di 12-0 il solco nel punteggio risultato poi decisivo. L'attacco milanese - fino a quel punto rettosi principalmente sui tentativi da 3 punti, vista anche la scarsissima vena dei suoi lunghi, Taylor su tutti - si inceppa senza speranza, la difesa ordinata da Pianigiani raddoppia e blocca inesorabilmente David Hawkins, e in maglia biancoverde salgono in cattedra Kaukenas e Sato (17 e 15 i rispettivi punti a fine gara).

Il +11 dell'intervallo lungo non può che dilatarsi ulteriormente nella ripresa, fino a vedere Siena sfiorare i 30 punti di margine, prima di un ultimo quarto di purissimo garbage time e di semplice accademia, nel quale il Montepaschi non molla mai la presa, come sua abitudine, fino alla sirena finale. L'80-57 conclusivo risulta addirittura bugiardo rispetto a ciò che si è visto sul parquet, data la scarsa convinzione nelle proprie possibilità e la poca grinta messa in campo dalla formazione ospite. La valutazione totale di squadra recita 119-38 in favore dei biancoverdi, e per questa Milano arenata sotto quota 60 urgono provvedimenti seri in vista delle prossime uscite, quantomeno per evitare un "cappotto" imbarazzante.

Per il coach della AJ, Bucchi, il tentativo di attuare la stessa filosofia del suo dirimpettaio Pianigiani per quanto riguarda le rotazioni dei giocatori non sembra da riproporre: nel momento in cui da una parte escono dalla panchina elementi come Lavrinovic e Kaukenas, e dall'altra invece vanno concessi molti minuti ai pur onesti ma oggettivamente limitati Katelynas e Sangarè, la frittata è inevitabile. Così come risulta al momento difficile pensare di poter arginare una corazzata come quella senese, i cui veri punti di forza sono la solidità mentale e una concentrazione incessante lungo tutti i 40 minuti.

Domani sera si rigioca, sempre al PalaMensSana: gli spunti che proporrà gara 2 saranno probabilmente sufficienti per stabilire se questa serie appena iniziata sarà già - almeno virtualmente - finita.

SIENA E MILANO, A VOI

Stasera a Siena al via la serie che assegnerà lo scudetto 2009. Montepaschi favoritissimo, ma Milano vuole provarci.

Volge al termine la corsa - iniziata lo scorso 12 ottobre - dell'87° campionato italiano di basket. Questa sera alle ore 20 al PalaMensSana di Siena andrà in scena gara 1 della fi-nale playoff tra i padroni di casa, campioni d'Italia in carica, del Montepaschi e l'Armani Jeans Milano, con tutti i favori del pronostico che pendono nettamente verso la parte biancoverde.

Gli uomini di coach Pianigiani - in cerca del terzo titolo tricolore consecutivo - arrivano infatti all'appuntamento con un bilancio stagionale a dir poco pazzesco: considerando tutte le competizioni nazionali (dalla Supercoppa di fine settembre alla Coppa Italia, dalla regular season ai playoff), in 40 incontri disputati Siena ha raccolto una sola sconfitta. Può sembrare francamente improbabile che le motivazioni di una corazzata costruita per vincere sempre, anche quando i 2 punti sembrano superflui, possano venir meno proprio sul più bello, ora che si è in vista della linea del traguardo.

Quali allora le possibilità per questa Armani, autrice di un anno altalenante ma arrivata a dare il meglio proprio in questa post season? Quali le armi che il coach biancorosso Bucchi può tentare di estrarre per sconfiggere un avversario oggettivamente superiore? Facile rispondere con il nome di David Hawkins. Le sorti del Falco - alla sua seconda finale scudetto dopo quella della scorsa stagione con Roma - restano però a tutt'oggi da decidere, per colpa di un infortunio al ginocchio sinistro, rimediato in allenamento, che terrà il campione USA in dubbio fino all'ultimo momento.

Ma in casa milanese tutti dovranno dare il 110%, se si vorrà anche solo impensierire McIntyre e compagni. Specialmente su una distanza così lunga qual è quella di questa serie, al meglio delle 7 partite. La speranza dei tifosi AJ presumiamo sia quella di strappare almeno un successo, magari tra le mura amiche, all'armata-Montepaschi; quella di tutti noi appassionati è il non assistere a degli incontri a senso unico, e che questo nostro campionato dalle scarne emozioni regali in conclusione uno spettacolo all'altezza della sua fama.

GREEN IS THE COLOUR

Fattore campo rispettato negli ultimi 2 quarti di finale: Montepaschi e Benetton avanti. Stasera la Lottomatica a Biella.

Nella serata dedicata al debutto della parte alta del tabellone playoff, nessuna sorpresa è arrivata in gara 1 dei quarti dai campi di Siena e Treviso. Le due compagini, accomunate dai colori sociali ed ancor più dalle ambizioni di passaggio del turno, si portano sull'1-0 nelle rispettive serie contro Scavolini Pesaro e Virtus Bologna.

Al PalaMensSana, i campioni d'Italia impiegano quasi metà partita prima di sbarazzarsi delle resistenze dei marchigiani, arrivati in Toscana privi del loro leader carismatico Myers. Pesaro tiene botta per i primi due quarti, conclusi col Montepaschi avanti 36-26, prima di subire nella ripresa la furia di McIntyre e compagni: già nella terza frazione parte la mattanza, Siena segna 33 punti in 10 minuti lasciando le briciole all'attacco avversario, e vedendo il proprio margine di vantaggio allargarsi a dismisura nell'ultimo quarto.

La Scavolini non trova quasi più il canestro, e in casa senese c'è spazio proprio per tutti, fino alla sirena che chiude il match sul terrificante 94-51. Per i ragazzi di Pianigiani niente più che un buon allenamento, senza sprecare energie superflue: in maglia biancoverde, nessuno ha visto il campo per più di 24 minuti. Inutile dire che gara 2 di giovedì per Pesaro non sarà che una occasione di degno saluto davanti ai propri tifosi, una passerella davanti ai diecimila che presumibilmente gremiranno il palasport.

Ben altra storia si è vista al PalaVerde. Benetton e LaFortezza hanno dato vita ad un match in pieno stile-playoff, dall'intensità e dall'equilibrio quasi costanti fino al quarantesimo. L'hanno spuntata i verdi per 85-77, grazie ad una gestione più sapiente degli ultimi minuti di gioco, quelli del mini-allungo decisivo. Tra le V nere, ottime le prestazioni degli americani - su tutti Langford e Terry - traditi però dal resto del gruppo, autore di pochissimi punti e troppi errori al tiro. Treviso si è dimostrata più squadra, sospinta da un clamoroso Bulleri, e porta a casa il primo tassello verso le semifinali. Mai come in questo caso gara 2 di giovedì sarà determinante: la necessità per i bolognesi è fermare l'emorragia di risultati - 6 gli stop consecutivi - prima che sia irrimediabilmente troppo tardi.

Intanto la corsa verso lo scudetto 2009 non lascia neanche un giorno di respiro. Stasera si scende in pista per gara 2 a Biella e Milano, con l'Olimpia di Bucchi chiamata a mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno contro una Tercas Teramo quasi all'ultima spiaggia, e l'Angelico che accoglie nel proprio fortino una Lottomatica Roma apparsa in ottima forma alla prima uscita. Quanto queste serie saranno lunghe ed avvincenti, lo dirà il campo.

UN BALLO PER 8 INVITATE

Playoff, si parte: da lunedì 18 al via i quarti di finale della corsa scudetto. Tutti contro Siena, ma chi può realmente sperare nel miracolo?

Come puntualmente accade ogni anno dal lontano 1977, con l'arrivo della bella stagione il campionato italiano di basket entra nella sua fase più calda e più attesa, quella che assegna lo scudetto attraverso la folle corsa dei playoff. Dal 18 maggio, con gara 1 delle serie presenti nella parte bassa del tabellone, fino al 22 giugno - la sera dell'eventuale gara 7 di finale - parleranno soltanto i campi, i protagonisti delle 8 squadre impegnate ed i loro canestri. Passiamo in rapida rassegna le sfide dei quarti.

SIENA - PESARO.
Inutile sprecare troppe chiacchiere, cercare di spaccare il capello in infinite parti, trovare fragili appigli con i quali immaginare un epilogo imprevisto. I marchigiani, agguantando in extremis l'ottavo posto, hanno ottenuto il massimo obiettivo possibile per una stagione alquanto transitoria. Per Siena, da verificare la disponibilità e le condizioni di due pezzi da novanta - Kaukenas e McIntyre - ed eventuali strascichi di nervosismo mostrati nell'ultima trasferta milanese; ma la corazzata dominatrice delle competizioni italiane - una sconfitta in 34 incontri tra campionato e coppe nazionali - potrà dormire sonni tranquilli e raccogliere il passaggio del turno nelle canoniche 3 gare.
Possibilità: Montepaschi 100%, Scavolini 0%.

TREVISO - V. BOLOGNA.
Si rinnova - a distanza di 9 giorni dallo scontro diretto nell'ultima giornata disputata - il duello tra i due team che si sono contesi la quarta piazza. Chi ci arriva decisamente meglio è la Benetton: lo sprint finale nella regular season rende i verdi la vera mina vagante dei playoff, e i favori del pronostico pendono dalla parte veneta non solo per il fattore campo a favore nell'ipotetica bella. L'ultima finestra di mercato ha consentito a Mahmuti di poter contare su un roster rafforzato, specialmente grazie al jolly Kalampokis, guardia greca già decisiva, e la recente crisi di risultati delle V nere - 5 sconfitte consecutive - rende ulteriormente in salita la strada dei bolognesi verso la gloria (e l'Europa). A meno di colpi di coda e sussulti di orgoglio, sempre possibili quando si veste una maglia così ricca di tradizione e di successi.
Possibilità: Benetton 65%, LaFortezza 35%.

TERAMO - MILANO.
L'equilibrio sarà ancor più al centro della scena in questa inedita serie. La Tercas di Capobianco - giustamente eletto coach dell'anno - si presenta per la prima volta nella sua storia alla post season, forte di un terzo posto miracoloso, della carica di un gruppo compatto, giovane, sospinto da un pubblico scatenato che nelle uscite casalinghe farà presumibilmente la voce grossa. A Moss, Poeta e Amoroso il compito di guidare gli abruzzesi verso un traguardo ancora più storico. Ma il ruolo della guastafeste sembra adattissimo per una Armani che nei playoff raramente delude, determinata a mantenere il proprio posto tra le grandi del campionato e a confermarsi al via dell'Eurolega anche nella prossima stagione.
Possibilità: Banca Tercas 55%, Armani Jeans 45%.

ROMA - BIELLA.
La Virtus di N
ando Gentile, dopo il secondo posto agguantato di prepotenza con 5 successi di fila, non può di certo fermarsi di fronte ad una squadra comunque coriacea qual è Biella: l'obiettivo licenza triennale europea sembra ad un passo, e l'intero ambiente capitolino già pregusta una nuova finale scudetto contro il Montepaschi. Ai piemontesi il compito di allungare una serie sulla carta chiusa, sfruttando le solite armi dei rossoblù: il calore del proprio campo, la verve di uomini chiave come Gaines e Smith, un gioco brillante in grado - durante la stagione regolare - di sovvertire molti pronostici. Ma nei playoff, su una distanza così lunga come quella delle 5 partite, difficilmente basterà.
Possibilità: Lottomatica 85%, Angelico 15%.

SERIE A, LA 25° GIORNATA

Come accaduto la settimana scorsa con il rinvio di Siena-Avellino, anche questa giornata di campionato si presenta "monca" a causa dello spostamento a mercoledì 8 di un match, anzi di quello che è il principale incontro di cartello in programma in questo sestultimo appuntamento di regular season: Benetton Treviso-Lottomatica Roma. Certamente l'ottimistica speranza di chi aveva richiesto ed autorizzato il rinvio era quella di vedere i verdi trevigiani andare il più avanti possibile nelle Final Eight di Eurocup, cosa invece non accaduta, ma ormai la decisione era stata irrevocabilmente presa.

Passando in rassegna le restanti gare in programma tra oggi e domani, chi tra le posizioni di vertice sembra godere della situazione più favorevole è la Virtus Bologna. Le V nere di Boniciolli attendono la Eldo Caserta, formazione ancora non certa della salvezza ma che non dovrà cercare i punti che le mancano in trasferte apparentemente improbe come questa a Casalecchio. Conquistando i 2 punti, la La Fortezza metterebbe momentaneamente in cassaforte il secondo posto, con Roma ancora ferma ai box per altri 3 giorni e con un orecchio alla sfida di Milano tra l'Armani Jeans e la Tercas Teramo. Una vittoria contro gli abruzzesi regalerebbe ad Hawkins e soci l'aggancio - insperato solo fino a poco tempo fa - ai primi 4 posti, riaprendo tutti i giochi in vista dello sprint finale verso i playoff.

Lotta-playoff che come ogni domenica propone interessanti scontri diretti. In corsa per agguantare il settimo e l'ottavo posto - gli ultimi utili - ci sono ben 5 squadre, 4 delle quali si incroceranno domani in campo. Il sentito derby marchigiano tra Montegranaro e Pesaro, così come la sfida tra Biella e Cantù, certamente non basteranno per sgranare la classifica e schiarire le idee su chi la spunterà a fine stagione regolare. Il quinto incomodo è l'Air Avellino, impegnata in casa contro la Fortitudo Bologna sconfitta nel derby e ferma al penultimo posto: una nuova sconfitta dei biancoblu getterebbe ancora ulteriori ombre su un finale di campionato dai contorni drammatici per Mancinelli e compagni.

A completare la domenica, il quasi testa-coda tra Solsonica Rieti e Montepaschi Siena - impossibile immaginare per i laziali, con il roster ridotto ai minimi termini, tenere testa alla capolista - e la sfida salvezza di Ferrara, tra i padroni di casa della Carife e Udine. Dopo l'impresa a Roma, per i ragazzi di Valli un nuovo successo significherebbe mettere una serissima ipoteca sulla permanenza in Serie A; ma dall'altra parte la Snaidero, fanalino di coda della classifica, verrà a caccia di punti. Per gli arancioni friulani, una sconfitta sarebbe la condanna forse definitiva alla retrocessione.

IL GIOVEDI' NERO

L'Europa cestistica continua a non voler sorridere alle formazioni italiche. Montepaschi e Benetton erano le nostre uniche superstiti all'interno delle due principali competizioni continentali, ma la serata di ieri, nella quale coincidevano la gara 4 dei quarti di Eurolega e l'inizio delle Final Eight di Eurocup, si è conclusa con un en plein in negativo per i colori biancoverdi sia di sponda senese che di quella trevigiana.

Le sorprese maggiori sono arrivate da Torino. Nei primi due quarti di finale di Eurocup, pronostici sovvertiti in entrambe le gare: il primo clamoroso colpo lo hanno messo a segno i serbi dell'Hemofarm, vittoriosi 93-85 su uno dei team favoritissimi alla vigilia delle Final Eight, la Dinamo Mosca. A completare l'opera, la sconfitta di Treviso contro il Lietuvos Rytas, al termine di una gara combattuta ed equilibrata, che ha visto però prevalere i lituani col punteggio di 85-79.

Queste due formazioni si ritroveranno domani in semifinale, per uno scontro che vedrà di fronte due rose colme di giovani prodotti dei rispettivi vivai, due squadre e due storiche realtà nazionali - quella slava e quella baltica - da cui continuano ad emergere sempre validi elementi in grado di sfondare poi sui parquet di tutta Europa ed oltreoceano.

Prendendo l'ascensore e salendo al piano di sopra dell'Eurolega, vediamo come 3 squadre su 4 abbiano già conquistato la qualificazione alla Final Four di inizio maggio. Al Cska si sono aggiunte le due compagini ateniesi, le acerrime nemiche di sempre Olympiacos e Panathinaikos, che si affronteranno in semifinale in un match che già si preannuncia ad altissima tensione. I biancorossi hanno espugnato Madrid col punteggio di 75-78, spezzando le speranze del Real di portare la contesa alla "bella".

E' svanito anche il sogno dei campioni d'Italia di ripresentarsi per il secondo anno consecutivo al gran galà delle 4 grandi d'Europa. Per la seconda volta in due gare (84-91 il finale), il Panathinaikos ha espugnato il PalaMensSana con una notevole prestazione di squadra, conducendo le danze già grazie ad un imperioso primo quarto di gioco e resistendo fino alla sirena alle velleità di ritorno in carreggiata degli uomini di Pianigiani. Troppo solo, nelle file senesi, un pur pazzesco Terrell McIntyre: 35 i punti (con 37 di valutazione) per il folletto ex Reggio Emilia, a fronte dei 6 giocatori in doppia cifra tra i greci, guidati da un Nicholas quasi impeccabile al tiro e dal solito Mike Batiste.

La serata di Eurolega segnata dall'en plein di vittorie esterne è completata dal trionfo del Barcellona in casa del Tau Vitoria, travolto 63-84. Dopo i primi due quarti di equilibrio, un parzialone di 30-13 nella terza frazione in favore dei catalani ha segnato le sorti del match, lasciando la conclusione di quella che già alla vigilia appariva come la serie più impronosticabile alla quinta e decisiva partita, martedì prossimo al Palau Blaugrana. Partita dallo spettacolo assicurato, a cui l'Italia potrà assistere da semplice spettatrice. Anche quest'anno, le coppe le solleveranno soltanto gli altri.

EUROLEGA, IL DOPO-GARA 3

Il terzo round dei quarti di finale dell'Eurolega 2009 ha già dato il suo primo verdetto, il primo k.o. che manda una squadra definitivamente a casa e un'altra a prenotare il gradevole soggiorno di inizio maggio alle Final Four di Berlino. La formazione che può preparare il viaggio verso la capitale tedesca è quella che già alla vigilia si poteva pronosticare come la prima a qualificarsi per l'ultimo atto del torneo: il Cska Mosca campione in carica. Il fortissimo team allenato da Ettore Messina si è sbarazzato del Partizan Belgrado con un perentorio 3-0 nella serie.

Ai serbi va comunque l'applauso di tutti per quanto fatto in questa competizione, arrivando dove pochi avrebbero immaginato. La spinta di 22.000 spettatori stavolta non è bastata ai ragazzi terribili di Vujosevic, sconfitti anche in casa col punteggio di 56-67. I soliti Smodis e Siskauskas in grande spolvero - rispettivamente 18 e 20 punti - sono bastati al Cska per tenere il match sempre in controllo, allungando definitivamente nel terzo quarto. Al contrario di quanto accaduto in questa serie, nel resto del programma dei quarti la situazione resta incerta, seppur con indicazioni forti date dalle gare di ieri sera.

Il Real Madrid ha accorciato le distanze sull'Olympiacos, battendo tra le mura amiche del Palacio Vistalegre i greci per 71-63; i biancorossi di Yannakis conducono ancora la serie per 2-1, ma le merengues daranno certamente il massimo per sfruttare di nuovo il fattore campo nella gara 4 di giovedì e portare tutto alla "bella" ad Atene. Chi si sente con un piede nelle Final Four è il Tau Vitoria: superato 69-62 un Barcellona dalle polveri bagnate - le percentuali finali al tiro dei blaugrana, 39% da 2 e 26% da 3, parlano chiaro - ed ottenuto il vantaggio nella serie, per i baschi guidati dal sempre ottimo Rakocevic (15 punti per lui) domani sera ci sarà il match point ancora in casa.

La vera sorpresa è arrivata però da Siena, sul parquet del Montepaschi. Non tanto per la vittoria esterna del Panathinaikos, in grado di violare qualsiasi campo in Europa, ma per la portata dello scarto finale - 53-72 il punteggio in favore dei greci - e per la prestazione fornita dagli uomini di Pianigiani. Il tabellino riporta un incredibile (irripetibile?) 27% al tiro da 2, corredato dal 30% da 3, che la dice lunga su come i campioni d'Italia non siano riusciti ad entrare davvero in partita, perdendo un'occasione forse unica per mettere alle corde gli avversari. Tra i tanti elementi sottotono, ai biancoverdi è mancato soprattutto quel Lavrinovic "eroe" in gara 2, mentre la solida prestazione di squadra degli ateniesi mette ora tutta la pressione possibile su McIntyre e soci, obbligati a vincere giovedì per pareggiare i conti e tornare ad Oaka per gara 5. Dove servirebbe un nuovo miracolo. Irripetibile anche quello?

24° GIORNATA DI SERIE A

Il 24° turno di campionato, che si svolgerà interamente domani, senza i consueti anticipi odierni ma spezzettato su infiniti orari per permettere a Sky di dedicare al basket nostrano una intera giornata di programmazione, segnerà l'inizio del mese e mezzo di rush finale della regular season, con quasi tutte le squadre ancora in corsa per raggiungere il rispettivo obiettivo stagionale.

La Lottomatica Roma sarà impegnata alle ore 21 al PalaTiziano contro la Carife Ferrara. Il principale motivo d'interesse - forse anche l'unico, soprattutto per i tifosi capitolini - sarà il ritorno nell'urbe di un ex fin troppo discusso: Allan Ray. Nella storia recente, pochi giocatori hanno saputo accendere diatribe e scatenare divisioni quanto la guardia arrivata a Roma dai Boston Celtics nell'estate 2007; in un anno e mezzo in maglia Virtus, il "Raggio" ha fatto parlare di sé nel bene e nel male, lasciando sprazzi di talento puro, sporadiche prestazioni mostruose al tiro, ma anche tanta discontinuità, svariati segnali di non ambientamento e una apparente svogliatezza mal digerita da molti. In Emilia ha trovato più minuti in campo, e un ruolo di leader che gli offre più opportunità di tiro, con conseguente guadagno in termini di punti realizzati.

Il timore è certamente quello di vederlo esprimersi al meglio proprio contro gli ex compagni, ora che la Virtus lo ha lasciato andare, gettando nuova benzina sul fuoco delle polemiche anche per gli inevitabili paragoni con chi lo ha sostituito nel roster di Gentile, quel Ruben Douglas che invece ha finora raccolto giudizi unanimi - ma non in positivo - tra gli appassionati locali. In attesa di guarire dal mal di trasferta che ultimamente la sta affliggendo, la Lottomatica dovrà lasciare da parte questi pensieri e dare un segnale forte: un segnale di compattezza, di ritrovata combattività; da qui a fine stagione regolare difficilmente saranno accettabili e rimediabili nuovi pesanti passi falsi. Una prestazione convincente tra le mura amiche infonderebbe nuova fiducia a tutto l'ambiente.

Il resto del programma di giornata è nettamente dominato dalla presenza del derby di Bologna, un derby che propone una situazione di classifica inedita, almeno da molti anni a questa parte: si gioca in casa Fortitudo, e i nervi dei biancoblu - penultimi - saranno di certo i più tesi. Per la Virtus, l'occasione di vincere una stracittadina e mettere i cugini con un piede in Legadue sembra ghiotta. La quarta forza del campionato, Teramo, ospita una Rieti ormai ridotta all'osso, mentre la lotta per agguantare i posti playoff propone Scavolini Pesaro-Benetton Treviso e Ngc Cantù-Premiata Montegranaro: per le due formazioni di casa, i 2 punti varrebbero oro e metterebbero una buona ipoteca sulla post season.

Con il Montepaschi che non disputerà il proprio match contro l'Air Avellino (le due squadre hanno concordato il rinvio della gara per i ravvicinati impegni europei di Siena), restano le sfide tra Caserta e Biella - una a caccia dei definitivi punti salvezza, l'altra col proposito di restare in scia all'ottavo posto - e quella tra Udine e Milano: per i friulani sarà l'ennesima "finale" per la sopravvivenza nella massima serie.

QUARTI DI EUROLEGA, IL PUNTO

La nuova formula che da questa stagione caratterizza la massima competizione cestistica continentale - con i quarti di finale per la prima volta articolati in serie al meglio delle 5 partite - ed i tempi stretti che il torneo richiede hanno fatto sì che le 8 formazioni rimaste a contendersi l'Eurolega si siano affrontate già due volte in una sola settimana, con gara 1 e gara 2 dei quarti disputate a distanza di due giorni.

I pronostici della vigilia sembrano essere finora tutti rispettati. Quelli che sulla carta apparivano gli incroci più squilibrati, con una formazione unanimemente o quasi riconosciuta come favorita per l'accesso alle Final Four di Berlino, sono gli unici nei quali il conteggio delle gare vinte segna un netto 2-0: sia l'Olympiacos Atene che il Cska Mosca hanno avuto la meglio in entrambi i match sui rispettivi avversari, Real Madrid e Partizan Belgrado.

Chi non dovrebbe avere particolari problemi - considerando che la prossima settimana le due seguenti partite si disputeranno a campi invertiti - è il Cska campione in carica: la formazione allenata da Messina dovrà fronteggiare martedì prossimo i 22.500 spettatori della Beograd Arena, ma la solidità e l'esperienza dei russi - dimostrate in gara 1 e 2 tenendo gli avversari sempre a punteggi bassissimi - sono tali da lasciare poche speranze di allungamento della serie ai comunque bravissimi giovanotti serbi. Più complicato sarà per l'Olympiacos passare sul sempre ostico campo del Real: gli spagnoli hanno tenuto duro in entrambi i match disputati al Pireo, uscendone sconfitti sempre a testa altissima e con scarno margine (88-79 e 79-73). Logico che le merengues metteranno in campo tra le mura amiche il 110% dell'impegno; potrebbe però anche non bastare per portare a gara 5 una formazione, quella greca, che ha oggettivamente un roster più ampio e più forte.

Nelle rimanenti due sfide, Barcellona-Tau Vitoria e Panathinaikos-Siena, il "tabellone" segna un 1-1 che rispecchia l'enorme incertezza sulla carta prevista sin dall'inizio. Chi martedì ha spaventato l'Europa intera è stato il Tau, imperiosamente vittorioso a Barcellona per 75-84 grazie ad una sontuosa prestazione di squadra. I blaugrana hanno però subito saputo rispondere da campioni, con un nettissimo 85-62 nella gara 2 di ieri che ristabilisce la parità nella serie e getta mille incognite su quanto accadrà nel suo prosieguo. Si va a Vitoria, e la sensazione è che nessuno si stupirà se sarà necessario tornare poi in Catalogna per la "bella", per una gara 5 che sarebbe il degno coronamento di un duello equilibrato sotto ogni aspetto.

Veniamo all'unica italiana presente, il Montepaschi, artefice di due match di altissimo livello disputati sul campo del Panathinaikos. Alla sudata vittoria 90-85 dei greci in gara 1, ha fatto seguito ieri l'impresa dei campioni d'Italia, corsari ad Oaka col punteggio di 79-84. La realtà dei fatti è che Siena si è presentata all'appuntamento con gran parte dei suoi elementi chiave nuovamente in forma smagliante: McIntyre, Sato e Kaukenas hanno dato spettacolo ad Atene, supportati da tutto il resto del roster, dando dimostrazione - nella vittoria come anche nella sconfitta - di cosa significa essere un vero gruppo, una vera squadra, ed esprimersi come tale in campo per 40 minuti su 40. Come era stato detto che il Montepaschi è una delle poche formazioni europee in grado di battere il Pana sul proprio campo, è altrettanto vero che i verdoni greci possono fare altrettanto vincendo a Siena: gara 3 e 4 si disputeranno al PalaMensSana, il clima sarà rovente, ogni pallone peserà quintali, e l'impressione è che a preparare le valigie per il viaggio a Berlino sarà la squadra che avrà più "attributi". Non mancano da entrambe le parti, per cui la storia è ancora tutta da scrivere e da sudare.

SERIE A, 23° GIORNATA

Il programma della 23° giornata della Serie A di basket - escludendo il suo clou nel posticipo domenicale tra le due Virtus di cui si è già trattato - sembra a prima vista offrire un turno apparentemente interlocutorio, che non lascerebbe presagire eccessivi scossoni. Ma ad un esame più attento dei match che avranno luogo tra oggi e domani, gli spunti di interesse diventano molteplici.

Con Siena che tanto per cambiare dovrebbe avere vita tranquilla nell'impegno casalingo contro l'Angelico Biella, a vivacizzare le sorti delle zone alte della classifica ci penserà la Banca Tercas Teramo, attesa a Pesaro per una insidiosissima trasferta contro una Scavolini bisognosa di punti: per i marchigiani, perdere colpi anche in casa sarebbe un notevole handicap nella corsa verso gli ultimi posti disponibili per i playoff.

La caccia al miglior piazzamento possibile in vista della post season sarà la principale ragion d'essere di una interessante - e presumibilmente equilibrata fino in fondo - Ngc Cantù-Benetton Treviso; mentre la sfida di Avellino tra le due ex grandi per una stagione, le rivelazioni del 2008, l'Air e la Premiata Montegranaro, profuma di spareggio per un eventuale ottavo posto finale. In caso di sconfitta, per i padroni di casa campani rischiano di non esserci molte altre chance di rilancio.

Come quasi ogni domenica, la parte bassa della classifica offrirà un panorama ricco di sfide ad alta tensione. Gli eroi di Rieti aspettano l'arrivo al PalaSojourner di un'altra grande, o presunta tale: contro l'Armani Jeans Milano avverrà l'ennesima impresa? La gara di Udine tra la Snaidero e l'Eldo Caserta è l'ultima spiaggia per i padroni di casa, già ampiamente ultimi; un'ulteriore battuta d'arresto, contro una diretta concorrente, scaverebbe un abisso in classifica e metterebbe virtualmente fine alla lunga avventura degli arancioni nella massima serie.

Chiudiamo con il match sicuramente più atteso, nonché il più inaspettato ad inizio stagione, riguardante la lotta-salvezza. Il derby emiliano tra la Carife Ferrara e la Fortitudo Bologna sa di scontro non adatto ai deboli di cuore: la neopromossa che mai prima aveva visto la Serie A e l'ex grandissima - protagonista di 10 finali scudetto - in crisi, a battersi per evitare una retrocessione in Legadue. Per entrambe, una sconfitta rischierà di lasciare strascichi pesanti a livello psicologico. Nel caso della Fortitudo, le eventuali conseguenze potrebbero essere catastrofiche.

SERIE A, LA 22° GIORNATA

A 9 turni dal termine della regular season, l'unica certezza - matematicamente ufficiosa ma razionalmente indiscutibile - è il primato messo da tempo in cassaforte dal Montepaschi, mentre resta serrata la battaglia per tutti gli altri obiettivi: secondo posto, piazzamenti playoff, salvezza.

Con Siena attesa da Montegranaro (i più attenti ricorderanno che l'anno scorso ne uscì sconfitta), le tre formazioni in corsa per la piazza d'onore sono attese da impegni casalinghi: Roma contro la Scavolini dell'ex Carlton Myers, la Tercas Teramo contro il fanalino di coda Udine, mentre la Virtus Bologna affronterà domani alle 12 la sempre ostica Ngc Cantù. Il match sulla carta più aperto appare proprio quello delle V nere; anche in questo campionato la squadra canturina sta andando ben oltre le aspettative prestagionali, e da due anni il troppo sottovalutato lavoro del coach Dalmonte non sembra raccogliere la giusta quantità di elogi dall'ambiente.

Ma se i bolognesi confermeranno la recente solidità mostrata nelle ultime gare interne, allora non sarà difficile ritrovare anche domani sera la stessa situazione di classifica odierna, con la Lottomatica a mantenere due punti di vantaggio sulle inseguitrici, prima dell'attesissimo scontro diretto che il 22 marzo metterà di fronte a Casalecchio proprio le due Virtus.

Nell'intricatissima bagarre di centro classifica, con almeno 7 squadre - se non 9 - a battersi per gli ultimi 4 posti-playoff, spicca Armani Jeans Milano-Air Avellino. I biancoverdi campani si trovano forse nella posizione più scomoda, a 4 lunghezze dalla post-season ma ad altrettante dall'incubo retrocessione, e da qui al termine della stagione regolare avranno bisogno, per maggiore tranquillità, di raccogliere punti pesanti anche in trasferta; contro Milano, non proprio un esempio di continuità, potrebbe essere l'occasione giusta.

L'anticipo di oggi tra Benetton e Fortitudo Bologna sembra potenzialmente la gara più frizzante tra quelle restanti, mentre guardando tra le ultime posizioni sarà curioso il match tra le due neopromosse: Eldo Caserta-Carife Ferrara. Vietato perdere per entrambe, chi vincerà metterà in grossi guai l'altra... Un'ultima menzione per la Solsonica Rieti, impegnata a Biella, campo ostico anche per le grandi; difficile che i ragazzi di Lino Lardo possano compiere un nuovo miracolo.

EUROLEGA, ECCO I QUARTI

La penultima giornata di Top 16 aveva già stabilito quali sarebbero state le formazioni qualificate per i quarti di finale di Eurolega, l'ultimo turno è servito comunque a determinare l'esatta griglia degli accoppiamenti ad eliminazione diretta tra le 8 regine di questa annata europea. L'Italietta - tanto per cambiare - ci arriva soltanto con la solita Siena, con la Lottomatica e l'AJ Milano che hanno finalmente concluso un'avventura molto al di sotto della sufficienza, nonostante il colpo di coda della Virtus Roma contro il Partizan, servito almeno a lasciare l'Alba Berlino come unica squadra a quota zero. Vediamo una ad una quali saranno le sfide da cui usciranno i 4 team che ad inizio maggio si contenderanno la vittoria finale.

OLYMPIACOS-REAL MADRID. Il colpaccio - clamoroso ma forse non troppo - dei greci a Vitoria, nell'ultima giornata di Top 16, consegna ai biancorossi di Giannakis il fattore campo a favore nella serie contro gli spagnoli. Il Real sarà come al solito temibile nei match casalinghi, ha dalla sua un'età media leggermente più giovane almeno tra i giocatori chiave, ma sembra difficile che l'Olympiacos possa farsi sorprendere, soprattutto tra le mura amiche. Il roster infinito della formazione ateniese farà il resto.
Possibilità: Olympiacos 70%, Real 30%.

BARCELLONA-TAU VITORIA. Azzeccare le possibili valutazioni e i pronostici su questa sfida appare assai arduo, come sempre accade quando si affrontano ad altissimi livelli due squadre che disputano lo stesso campionato nazionale. L'unica certezza è che sarà il quarto di finale più spettacolare, uno show di campioni e di gioco in campo, così come uno spettacolo di pubblico. Le due formazioni si equivalgono, la differenza la faranno gli episodi e un po' di buena suerte, presumibilmente fino alla quinta e decisiva partita della serie. Buon divertimento!
Possibilità: Barcellona 50%, Tau 50%.

PANATHINAIKOS-MONTEPASCHI. Pronostico duro anche in questo caso. Perché se c'è una squadra che ha già dimostrato di poter tranquillamente vincere su uno dei campi più caldi e ostici del mondo, quella è proprio Siena. Ma - altra faccia della medaglia - se c'è in Europa un allenatore che ha a disposizione una rosa lunga fino all'assurdo, con un'infinità di alternative che con qualsiasi altra maglia sarebbero titolari, con atleti abituati da molti anni a tirare fuori il massimo delle proprie potenzialità nei momenti che contano, quell'allenatore è Zelimir Obradovic. Solo per queste ragioni - e anche per quel pizzico di vantaggio psicologico che potrà dare ai greci il ruggito dei 18.000 di Oaka - il Montepaschi parte, evento più unico che raro, con un'incollatura di svantaggio.
Possibilità: Pao 55%, Siena 45%.

CSKA MOSCA-PARTIZAN. La corazzata russa, i campioni d'Europa in carica, stracarichi di stelle in campo e con il miglior coach in panchina, contro l'unica vera sorpresa emersa dalle precedenti fasi del torneo. Basterebbe ciò per lasciare poche speranze alla banda di giovani terribili e comunque temibili del Partizan Belgrado. Ettore Messina ed i suoi dovranno almeno una volta andare a giocare una trasferta in Serbia davanti a 23.000 scatenati, roba non facile per chiunque, ma su una distanza così lunga - da quest'anno i quarti sono al meglio delle 5 partite - i veri valori emergeranno inequivocabilmente.
Possibilità: Cska 90%, Partizan 10%.

RIFLESSIONI SPARSE

Il Montepaschi Siena non perde una partita casalinga di campionato italiano dal 30 maggio 2007, quando in gara 1 delle semifinali playoff fu superata dalla....Lottomatica Roma. Se poi andiamo a ricercare l'ultima sconfitta interna in regular season, bisogna tornare indietro addirittura al 14 aprile 2006, quando a batterla fu....eh sì, la Lottomatica Roma. Non so quali siano i record nazionali relativi all'imbattibilità delle squadre sui propri campi, ma sono comunque numeri che fanno paura. Se dovrà esserci una squadra che riuscirà ad interrompere questa serie, che dire, speriamo sia la stessa che ha violato per ultima il PalaSclavo.

Primoz Brezec. Quello che doveva essere uno dei principali colpi di mercato della Virtus Roma, il centro di peso che da anni mancava, in grado di aggiungere parte di quel quid che alla squadra capitolina serviva per accorciare le distanze da Siena, è sempre più un mistero. I segni di risveglio che si intravedono nelle ultimissime uscite infondono almeno un minimo di ottimismo: maggiore presenza in attacco, più tiri presi e conseguentemente più punti prodotti, fanno sperare di non rivedere ancora il Brezec intento più a giochicchiare col proprio paradenti che a muoversi sul campo. Ma se un armadio di 2 metri e 16 mette a referto la miseria di tre rimbalzi in due partite, sbaglia canestri facili da sotto e non fallisce quasi mai quelli da 5 metri, di chi è l'errore? Suo, o di chi lo considerava un centro purissimo?

Un applauso grande così, grande quanto il cuore di chi ancora veste quella maglia, alla Solsonica Rieti. A fine stagione probabilmente si chiuderà bottega, c'è chi alla prima occasione non si è fatto pregare ed ha già cambiato aria, ma chi è rimasto ha battuto di 25 punti la terza forza del campionato, quella Virtus Bologna che pochi giorni fa aveva fatto sudare la Coppa Italia al Montepaschi. L'augurio disinteressato è che per questi ragazzi arrivi la salvezza sul campo; se poi sarà davvero impossibile salvare una bella realtà del basket italiano - che già in passato ha patito tanto - magari per vederne venduti i diritti di Serie A al miglior offerente, la sconfitta non sarà soltanto dello staff dirigenziale reatino.

Ancora 15 punti per Gallinari in NBA, in un match equilibratissimo quale è stato il derby tra i suoi Knicks ed i NJ Nets. Nel rapporto tra minuti concessi e rendimento prodotto, Danilo sembra già ben oltre gli standard di un esordiente venuto fresco fresco dall'altra parte del mondo, e per giunta frenato troppo a lungo da guai indipendenti dalla sua volontà. Si accettano scommesse: la stagione 2009/2010 sarà quella del gran botto (ovviamente in senso positivo)?

VIRTUS, NESSUN MIRACOLO

A Roma non riesce l'impresa dell'anno. Nel match dell'ora di pranzo tra le prime due della classifica - o meglio tra la padrona indiscussa del campionato e quella che ambisce ad esserne la seconda forza - il pronostico viene rispettato e il Montepaschi Siena ritorna alla vittoria, dopo l'unico stop subito a Bologna sette giorni prima, contro una Virtus Roma che ha almeno il merito di non aver mentalmente mollato fino alla fine la presa sulla partita, come accaduto troppo spesso in precedenti occasioni.

Resta da stabilire se il 93-88 finale sia uno scarto veritiero. Se, come detto, la Lottomatica ha a suo favore il fatto di aver provato fino alla sirena a tenersi a ridosso dei biancoverdi, è altrettanto vero che non c'è stato un secondo nel quale la formazione campione d'Italia abbia dato l'impressione di poter essere davvero raggiunta e superata nel punteggio. Neanche sul risultato parziale, verso la fine del terzo quarto, di 68-67. Anzi è stato proprio quando Roma si è portata al minimo scarto, che si è per l'ennesima volta vista la differenza che ancora corre tra Siena e il resto della Serie A: un parziale di 11-0, in poco più di un minuto, in totale controllo, a chiudere la terza frazione di gioco.

Roba da spezzare le gambe e le velleità di chiunque. Ma la Lottomatica di ieri finalmente non si è disunita, non è crollata esanime lasciando soltanto gli avversari in campo per gli ultimi 10 minuti, non ha lasciato i suoi tifosi sconcertati davanti a un film già visto. Il parziale dell'ultimo quarto recita 21-14 per i ragazzi in giallorosso, e l'augurio è che questo sia un nuovo punto di partenza: c'è un secondo posto da difendere - e le contemporanee sconfitte delle due dirette concorrenti hanno già ieri dato una mano - e soltanto se l'atteggiamento di tutti tornerà quello del primo periodo della Virtus guidata da Nando Gentile, atteggiamento parzialmente redivivo ieri a Siena, l'obiettivo sarà raggiunto senza patemi.

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