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IL SORTEGGIO DI EUROLEGA

Con ampio anticipo rispetto all'inizio della competizione, che partirà il prossimo 29 settembre con la novità dei turni preliminari, è stato effettuato questa mattina a Barcellona il sorteggio dei gironi di Eurolega per la stagione 2009/2010.

Quattro le squadre italiane impegnate anche quest'anno nel massimo torneo cestistico continentale: la Benetton Treviso partirà proprio dalla fase preliminare - nella quale 8 formazioni si contenderanno ad eliminazione diretta 2 soli posti per la regular season - mentre Siena, Milano e Roma sono ammesse di diritto alla fase a gruppi. Vediamo nel dettaglio l'intero sorteggio.

Primo turno preliminare: 1. Orleans-Spirou Charleroi; 2. Benetton Treviso-Ventspils; 3. Alba Berlino-Le Mans; 4. Maroussi Atene-Aris Salonicco.
Secondo turno preliminare: vincente 1-vincente 2 (qualificata 1); vincente 3-vincente 4 (qualificata 2).

Girone A: Barcellona, Montepaschi Siena, Cibona Zagabria, Fenerbahce Ulker, Zalgiris Kaunas, Asvel Villeurbanne.
Girone B: Olympiacos, Partizan Belgrado, Unicaja Malaga, Efes Pilsen Istanbul, Lietuvos Rytas, qualificata 1.
Girone C: Cska Mosca, Tau Vitoria, Maccabi Tel Aviv, Virtus Roma, Olimpia Lubiana, qualificata 2.
Girone D: Panathinaikos, Real Madrid, Armani Jeans Milano, Prokom Sopot, Khimki Mosca, Oldenburg.

TUTTI I VERDETTI DELL'ANNO

A stagione conclusa, riassumiamo per intero i verdetti emersi sui parquet italiani durante la lunga avventura cestistica 2008/2009, dando poi uno sguardo a quelle che saranno le nostre rappresentanti nelle varie competizioni europee per l'anno a venire.

Classifica finale della Serie A:
1. Mens Sana Siena, 2. Olimpia Milano, 3. Pall. Treviso, 4. Pall. Biella, 5. Virtus Roma, 6. Basket Teramo, 7. Virtus Bologna, 8. Victoria Libertas Pesaro, 9. Pall. Cantù, 10. Basket Club Ferrara, 11. Scandone Avellino, 12. Sutor Montegranaro, 13. Juve Caserta, 14. Nuova Sebastiani Rieti, 15. Fortitudo Bologna, 16. Pallalcesto Amatori Udine

Campione d'Italia: Mens Sana Siena

Retrocesse in Legadue: Fortitudo Bologna, Pallalcesto Amatori Udine

Promosse in Serie A: Pall. Varese, Triboldi Cremona

Vincitrice della Supercoppa Italiana: Mens Sana Siena

Vincitrice della Coppa Italia: Mens Sana Siena

Partecipanti all'Eurolega 2009/10: Mens Sana Siena (con licenza triennale), Virtus Roma (con licenza triennale), Olimpia Milano, Pall. Treviso (al turno preliminare)

Partecipanti all'Eurocup 2009/10: Pall. Biella, Basket Teramo (al turno preliminare)

Partecipante all'EuroChallenge 2009/10: Victoria Libertas Pesaro

IL GIOVEDI' NERO

L'Europa cestistica continua a non voler sorridere alle formazioni italiche. Montepaschi e Benetton erano le nostre uniche superstiti all'interno delle due principali competizioni continentali, ma la serata di ieri, nella quale coincidevano la gara 4 dei quarti di Eurolega e l'inizio delle Final Eight di Eurocup, si è conclusa con un en plein in negativo per i colori biancoverdi sia di sponda senese che di quella trevigiana.

Le sorprese maggiori sono arrivate da Torino. Nei primi due quarti di finale di Eurocup, pronostici sovvertiti in entrambe le gare: il primo clamoroso colpo lo hanno messo a segno i serbi dell'Hemofarm, vittoriosi 93-85 su uno dei team favoritissimi alla vigilia delle Final Eight, la Dinamo Mosca. A completare l'opera, la sconfitta di Treviso contro il Lietuvos Rytas, al termine di una gara combattuta ed equilibrata, che ha visto però prevalere i lituani col punteggio di 85-79.

Queste due formazioni si ritroveranno domani in semifinale, per uno scontro che vedrà di fronte due rose colme di giovani prodotti dei rispettivi vivai, due squadre e due storiche realtà nazionali - quella slava e quella baltica - da cui continuano ad emergere sempre validi elementi in grado di sfondare poi sui parquet di tutta Europa ed oltreoceano.

Prendendo l'ascensore e salendo al piano di sopra dell'Eurolega, vediamo come 3 squadre su 4 abbiano già conquistato la qualificazione alla Final Four di inizio maggio. Al Cska si sono aggiunte le due compagini ateniesi, le acerrime nemiche di sempre Olympiacos e Panathinaikos, che si affronteranno in semifinale in un match che già si preannuncia ad altissima tensione. I biancorossi hanno espugnato Madrid col punteggio di 75-78, spezzando le speranze del Real di portare la contesa alla "bella".

E' svanito anche il sogno dei campioni d'Italia di ripresentarsi per il secondo anno consecutivo al gran galà delle 4 grandi d'Europa. Per la seconda volta in due gare (84-91 il finale), il Panathinaikos ha espugnato il PalaMensSana con una notevole prestazione di squadra, conducendo le danze già grazie ad un imperioso primo quarto di gioco e resistendo fino alla sirena alle velleità di ritorno in carreggiata degli uomini di Pianigiani. Troppo solo, nelle file senesi, un pur pazzesco Terrell McIntyre: 35 i punti (con 37 di valutazione) per il folletto ex Reggio Emilia, a fronte dei 6 giocatori in doppia cifra tra i greci, guidati da un Nicholas quasi impeccabile al tiro e dal solito Mike Batiste.

La serata di Eurolega segnata dall'en plein di vittorie esterne è completata dal trionfo del Barcellona in casa del Tau Vitoria, travolto 63-84. Dopo i primi due quarti di equilibrio, un parzialone di 30-13 nella terza frazione in favore dei catalani ha segnato le sorti del match, lasciando la conclusione di quella che già alla vigilia appariva come la serie più impronosticabile alla quinta e decisiva partita, martedì prossimo al Palau Blaugrana. Partita dallo spettacolo assicurato, a cui l'Italia potrà assistere da semplice spettatrice. Anche quest'anno, le coppe le solleveranno soltanto gli altri.

EUROLEGA, IL DOPO-GARA 3

Il terzo round dei quarti di finale dell'Eurolega 2009 ha già dato il suo primo verdetto, il primo k.o. che manda una squadra definitivamente a casa e un'altra a prenotare il gradevole soggiorno di inizio maggio alle Final Four di Berlino. La formazione che può preparare il viaggio verso la capitale tedesca è quella che già alla vigilia si poteva pronosticare come la prima a qualificarsi per l'ultimo atto del torneo: il Cska Mosca campione in carica. Il fortissimo team allenato da Ettore Messina si è sbarazzato del Partizan Belgrado con un perentorio 3-0 nella serie.

Ai serbi va comunque l'applauso di tutti per quanto fatto in questa competizione, arrivando dove pochi avrebbero immaginato. La spinta di 22.000 spettatori stavolta non è bastata ai ragazzi terribili di Vujosevic, sconfitti anche in casa col punteggio di 56-67. I soliti Smodis e Siskauskas in grande spolvero - rispettivamente 18 e 20 punti - sono bastati al Cska per tenere il match sempre in controllo, allungando definitivamente nel terzo quarto. Al contrario di quanto accaduto in questa serie, nel resto del programma dei quarti la situazione resta incerta, seppur con indicazioni forti date dalle gare di ieri sera.

Il Real Madrid ha accorciato le distanze sull'Olympiacos, battendo tra le mura amiche del Palacio Vistalegre i greci per 71-63; i biancorossi di Yannakis conducono ancora la serie per 2-1, ma le merengues daranno certamente il massimo per sfruttare di nuovo il fattore campo nella gara 4 di giovedì e portare tutto alla "bella" ad Atene. Chi si sente con un piede nelle Final Four è il Tau Vitoria: superato 69-62 un Barcellona dalle polveri bagnate - le percentuali finali al tiro dei blaugrana, 39% da 2 e 26% da 3, parlano chiaro - ed ottenuto il vantaggio nella serie, per i baschi guidati dal sempre ottimo Rakocevic (15 punti per lui) domani sera ci sarà il match point ancora in casa.

La vera sorpresa è arrivata però da Siena, sul parquet del Montepaschi. Non tanto per la vittoria esterna del Panathinaikos, in grado di violare qualsiasi campo in Europa, ma per la portata dello scarto finale - 53-72 il punteggio in favore dei greci - e per la prestazione fornita dagli uomini di Pianigiani. Il tabellino riporta un incredibile (irripetibile?) 27% al tiro da 2, corredato dal 30% da 3, che la dice lunga su come i campioni d'Italia non siano riusciti ad entrare davvero in partita, perdendo un'occasione forse unica per mettere alle corde gli avversari. Tra i tanti elementi sottotono, ai biancoverdi è mancato soprattutto quel Lavrinovic "eroe" in gara 2, mentre la solida prestazione di squadra degli ateniesi mette ora tutta la pressione possibile su McIntyre e soci, obbligati a vincere giovedì per pareggiare i conti e tornare ad Oaka per gara 5. Dove servirebbe un nuovo miracolo. Irripetibile anche quello?

25 ANNI FA....

Si chiamava Coppa dei Campioni. Il suo fascino e il suo prestigio non erano di certo inferiori a quella che oggi ha assunto il nome di Eurolega. E una sera di un quarto di secolo fa, il 29 marzo 1984, veniva alzata verso il cielo e il tetto del Palazzo del ghiaccio di Ginevra da Fulvio Polesello, il capitano della Virtus Banco di Roma.

Una squadra strana, quella, irripetibile sia nel bene che nel male. Lo scudetto conquistato l'anno precedente - rimasto l'unico tricolore vinto nella capitale, almeno nell'era moderna, dal dopoguerra in poi - non venne difeso, anzi il Banco non riuscì neanche a raggiungere i playoff; ma il cammino in Europa fu indimenticabile. Fino al trionfo nella finale ginevrina, contro quel Barcellona guidato in campo dal fuoriclasse Juan Antonio San Epifanio che nelle fasi precedenti aveva sconfitto la Virtus in 2 incontri su 2.

Una squadra irripetibile anche - se non soprattutto - per la sua composizione. Due americani, di quelli che sapevano fare la differenza e di cui - nel caso del "folletto" Larry Wright - ancora oggi si parla come a voler tramandare una leggenda lontana, e l'ossatura ampiamente romana del resto della rosa sembrano oggi immagini lontane, sbiadite, teorie impossibili da mettere in pratica nella costruzione dei roster contemporanei...

Ma ciò che forse lascia quel pizzico in più di amaro in bocca è vedere come la Virtus del 2009 sembra non avere - o peggio, non voler avere - più di tanto da spartire con chi ha invece regalato a questo nome, a questa società, i momenti e i trofei più importanti, con chi ha lasciato in eredità il titolo di Campione d'Europa ricevendo in cambio, 25 anni dopo, due scarne righe di comunicato su internet e uno stendardo che pende freddamente dal soffitto del Palaeur.

Ah, non lo chiamano più così... Nemmeno quello...

QUARTI DI EUROLEGA, IL PUNTO

La nuova formula che da questa stagione caratterizza la massima competizione cestistica continentale - con i quarti di finale per la prima volta articolati in serie al meglio delle 5 partite - ed i tempi stretti che il torneo richiede hanno fatto sì che le 8 formazioni rimaste a contendersi l'Eurolega si siano affrontate già due volte in una sola settimana, con gara 1 e gara 2 dei quarti disputate a distanza di due giorni.

I pronostici della vigilia sembrano essere finora tutti rispettati. Quelli che sulla carta apparivano gli incroci più squilibrati, con una formazione unanimemente o quasi riconosciuta come favorita per l'accesso alle Final Four di Berlino, sono gli unici nei quali il conteggio delle gare vinte segna un netto 2-0: sia l'Olympiacos Atene che il Cska Mosca hanno avuto la meglio in entrambi i match sui rispettivi avversari, Real Madrid e Partizan Belgrado.

Chi non dovrebbe avere particolari problemi - considerando che la prossima settimana le due seguenti partite si disputeranno a campi invertiti - è il Cska campione in carica: la formazione allenata da Messina dovrà fronteggiare martedì prossimo i 22.500 spettatori della Beograd Arena, ma la solidità e l'esperienza dei russi - dimostrate in gara 1 e 2 tenendo gli avversari sempre a punteggi bassissimi - sono tali da lasciare poche speranze di allungamento della serie ai comunque bravissimi giovanotti serbi. Più complicato sarà per l'Olympiacos passare sul sempre ostico campo del Real: gli spagnoli hanno tenuto duro in entrambi i match disputati al Pireo, uscendone sconfitti sempre a testa altissima e con scarno margine (88-79 e 79-73). Logico che le merengues metteranno in campo tra le mura amiche il 110% dell'impegno; potrebbe però anche non bastare per portare a gara 5 una formazione, quella greca, che ha oggettivamente un roster più ampio e più forte.

Nelle rimanenti due sfide, Barcellona-Tau Vitoria e Panathinaikos-Siena, il "tabellone" segna un 1-1 che rispecchia l'enorme incertezza sulla carta prevista sin dall'inizio. Chi martedì ha spaventato l'Europa intera è stato il Tau, imperiosamente vittorioso a Barcellona per 75-84 grazie ad una sontuosa prestazione di squadra. I blaugrana hanno però subito saputo rispondere da campioni, con un nettissimo 85-62 nella gara 2 di ieri che ristabilisce la parità nella serie e getta mille incognite su quanto accadrà nel suo prosieguo. Si va a Vitoria, e la sensazione è che nessuno si stupirà se sarà necessario tornare poi in Catalogna per la "bella", per una gara 5 che sarebbe il degno coronamento di un duello equilibrato sotto ogni aspetto.

Veniamo all'unica italiana presente, il Montepaschi, artefice di due match di altissimo livello disputati sul campo del Panathinaikos. Alla sudata vittoria 90-85 dei greci in gara 1, ha fatto seguito ieri l'impresa dei campioni d'Italia, corsari ad Oaka col punteggio di 79-84. La realtà dei fatti è che Siena si è presentata all'appuntamento con gran parte dei suoi elementi chiave nuovamente in forma smagliante: McIntyre, Sato e Kaukenas hanno dato spettacolo ad Atene, supportati da tutto il resto del roster, dando dimostrazione - nella vittoria come anche nella sconfitta - di cosa significa essere un vero gruppo, una vera squadra, ed esprimersi come tale in campo per 40 minuti su 40. Come era stato detto che il Montepaschi è una delle poche formazioni europee in grado di battere il Pana sul proprio campo, è altrettanto vero che i verdoni greci possono fare altrettanto vincendo a Siena: gara 3 e 4 si disputeranno al PalaMensSana, il clima sarà rovente, ogni pallone peserà quintali, e l'impressione è che a preparare le valigie per il viaggio a Berlino sarà la squadra che avrà più "attributi". Non mancano da entrambe le parti, per cui la storia è ancora tutta da scrivere e da sudare.

EUROLEGA, ECCO I QUARTI

La penultima giornata di Top 16 aveva già stabilito quali sarebbero state le formazioni qualificate per i quarti di finale di Eurolega, l'ultimo turno è servito comunque a determinare l'esatta griglia degli accoppiamenti ad eliminazione diretta tra le 8 regine di questa annata europea. L'Italietta - tanto per cambiare - ci arriva soltanto con la solita Siena, con la Lottomatica e l'AJ Milano che hanno finalmente concluso un'avventura molto al di sotto della sufficienza, nonostante il colpo di coda della Virtus Roma contro il Partizan, servito almeno a lasciare l'Alba Berlino come unica squadra a quota zero. Vediamo una ad una quali saranno le sfide da cui usciranno i 4 team che ad inizio maggio si contenderanno la vittoria finale.

OLYMPIACOS-REAL MADRID. Il colpaccio - clamoroso ma forse non troppo - dei greci a Vitoria, nell'ultima giornata di Top 16, consegna ai biancorossi di Giannakis il fattore campo a favore nella serie contro gli spagnoli. Il Real sarà come al solito temibile nei match casalinghi, ha dalla sua un'età media leggermente più giovane almeno tra i giocatori chiave, ma sembra difficile che l'Olympiacos possa farsi sorprendere, soprattutto tra le mura amiche. Il roster infinito della formazione ateniese farà il resto.
Possibilità: Olympiacos 70%, Real 30%.

BARCELLONA-TAU VITORIA. Azzeccare le possibili valutazioni e i pronostici su questa sfida appare assai arduo, come sempre accade quando si affrontano ad altissimi livelli due squadre che disputano lo stesso campionato nazionale. L'unica certezza è che sarà il quarto di finale più spettacolare, uno show di campioni e di gioco in campo, così come uno spettacolo di pubblico. Le due formazioni si equivalgono, la differenza la faranno gli episodi e un po' di buena suerte, presumibilmente fino alla quinta e decisiva partita della serie. Buon divertimento!
Possibilità: Barcellona 50%, Tau 50%.

PANATHINAIKOS-MONTEPASCHI. Pronostico duro anche in questo caso. Perché se c'è una squadra che ha già dimostrato di poter tranquillamente vincere su uno dei campi più caldi e ostici del mondo, quella è proprio Siena. Ma - altra faccia della medaglia - se c'è in Europa un allenatore che ha a disposizione una rosa lunga fino all'assurdo, con un'infinità di alternative che con qualsiasi altra maglia sarebbero titolari, con atleti abituati da molti anni a tirare fuori il massimo delle proprie potenzialità nei momenti che contano, quell'allenatore è Zelimir Obradovic. Solo per queste ragioni - e anche per quel pizzico di vantaggio psicologico che potrà dare ai greci il ruggito dei 18.000 di Oaka - il Montepaschi parte, evento più unico che raro, con un'incollatura di svantaggio.
Possibilità: Pao 55%, Siena 45%.

CSKA MOSCA-PARTIZAN. La corazzata russa, i campioni d'Europa in carica, stracarichi di stelle in campo e con il miglior coach in panchina, contro l'unica vera sorpresa emersa dalle precedenti fasi del torneo. Basterebbe ciò per lasciare poche speranze alla banda di giovani terribili e comunque temibili del Partizan Belgrado. Ettore Messina ed i suoi dovranno almeno una volta andare a giocare una trasferta in Serbia davanti a 23.000 scatenati, roba non facile per chiunque, ma su una distanza così lunga - da quest'anno i quarti sono al meglio delle 5 partite - i veri valori emergeranno inequivocabilmente.
Possibilità: Cska 90%, Partizan 10%.

A VOLTE RITORNANO....

Nella vita di un tifoso si possono verificare e vivere situazioni a loro modo irripetibili, circostanze ed eventi che, nel bene come nel male, lasciano dei ricordi unici nel loro genere. Ma così come possono esserci forti emozioni positive - una vittoria importante, la conquista di un trofeo - anche quelle negative lasciano lo stesso segno, con però in più l'intima speranza di non doverle rivivere una seconda volta...

Per i tifosi della Virtus Roma, però, almeno oggi non è questo il caso. Molti appassionati ricorderanno la data del 19 febbraio 2004: Eurolega, ultima giornata del girone di prima fase, la Lottomatica ampiamente in coda alla classifica e già da tempo eliminata, alle prese con un inutile match casalingo contro il Pau Orthez. Ed un sito internet specializzato ben noto agli appassionati romani che, per sdrammatizzare, lanciò l'idea di censire tutti i logicamente pochi presenti al Palaeur, in modo da lasciare ad imperitura memoria i nomi di quelle 6 o 7 centinaia di "eroi".

Tutti pensavamo che una situazione del genere non si sarebbe dovuta affrontare di nuovo. Ma quell'ottimismo ha dovuto, a distanza di 5 anni e poco più, fare i conti con la realtà: questa sera, la Virtus desolatamente a quota zero nelle Top 16 se la vedrà contro il Partizan Belgrado già qualificato ai quarti, e prevedere al palazzo un clima altrettanto surreale è a dir poco scontato. Aggiungiamoci - danno e beffa - una serata nella quale l'attenzione degli sportivi sarà decisamente concentrata su altri contemporanei eventi, e la frittata è completa.

Impossibile parlare seriamente dei possibili contenuti di una tale partita... Tra i ragazzi di Gentile forse avrà molto spazio chi ha finora visto di meno il campo, si potranno forse testare idee offensive e difensive che in altre circostanze - con 2 veri punti in palio - sarebbero impraticabili, per i prevedibili pochi coraggiosi sugli spalti sarà una occasione di maggiore socializzazione, chissà.

Rimane, ferma ed indiscussa, l'amarezza. L'amarezza per ciò che poteva essere ma non è, per una seconda fase di Eurolega mai iniziata davvero, l'amarezza che proveranno coloro che vestono questa maglia nel trovarsi dentro ad un contesto ben poco stimolante, e quella portata dentro di sé da quei tifosi romani che, quella sera del febbraio 2004, in cuor loro erano sicuri che ciò non sarebbe più accaduto. Da domani mattina, tutto l'ambiente Virtus Roma deve ripartire con questa stessa convinzione; 5 anni fa non è stato così, stavolta deve esserlo.

CIAO CIAO EUROPA

Era l'8 gennaio 2009. Quella sera, la Lottomatica Roma rivitalizzata da Nando Gentile si ritrovò ad un tiro libero di distanza dal raggiungimento di un risultato del tutto inaspettato fino a poche settimane prima: ad una manciata di secondi dalla conclusione del match casalingo contro il Tau, quel tiro libero di Gigi Datome, se realizzato, avrebbe permesso alla formazione capitolina di concludere matematicamente al primo posto il girone di prima fase di Eurolega. Ma la storia, di quel tiro rimbalzato sul ferro e della Virtus in Europa, è andata diversamente.

A distanza di due mesi, Becirovic e compagni non hanno più portato a casa una vittoria nella competizione continentale, e le colpe di cinque sconfitte in altrettanti incontri, con uno scarto medio di 20 punti, non possono essere ricercate esclusivamente nei pur malevoli sorteggio e calendario di Top 16. Ciò che appare sempre più evidente agli occhi di molti appassionati romani è che la sbornia del dopo-Repesa e dell'effetto-Gentile, con il conseguente trend positivo in campionato, sia ormai svanita, riportando a galla i difetti già mostrati in avvio di stagione sotto la guida del coach croato. Ma ciò che forse fa più male a quei tifosi che non fanno mai mancare la loro presenza al palazzo, ancor più del gioco e degli schemi che in campo latitano, ancor più della scarsa condizione di forma di molti elementi chiave della squadra, ciò che attira i maggiori rimproveri è una condotta societaria a loro giudizio inadeguata per un team che ambirebbe ai vertici italiani ed internazionali.

Già nelle stagioni precedenti, troppe volte è sembrato che bastasse davvero poco, un ulteriore piccolo passo in avanti, per rendere la realtà del basket romano stabilmente forte e credibile. Ma quest'ultimo passo ha sempre faticato a compiersi. Per roster incompleti al termine del mercato estivo, per innesti rivelatisi sbagliati e sostituiti con tempistiche rivedibili, per acquisti paventati ma mai arrivati e rimpiazzati con nomi di seconda scelta. Queste le “accuse” mosse dal pubblico capitolino alla dirigenza blugiallorossa; accuse che hanno trovato nuova linfa, quando ora sono serviti oltre due mesi per sostituire in rosa il rinnegato Allan Ray e per ingaggiare un assistant coach da affiancare a Gentile, oltre due mesi di incertezze in coincidenza di un periodo delicatissimo per l'intera stagione virtussina.

È scontato dire che la piazza romana ha vissuto nella sua storia anche recente momenti ben peggiori e visto scendere in campo formazioni assai meno valide tecnicamente: ma se durante quest'ultima fase precampionato gli obiettivi societari sembravano ben chiari, ed esprimevano l'intenzione di “migliorare i risultati della passata stagione”, salvo poi essere riveduti e corretti in corsa, nel momento in cui gli unici risultati realisticamente migliorabili – Coppa Italia ed Eurolega – già non potevano più essere superati, le accuse e le amarezze dei tifosi trovano ulteriore pane per i loro denti.

Le uniche risposte possibili ora da dare sono la conferma del secondo posto in regular season e il raggiungimento di una nuova finale playoff. Mancare questi obiettivi – paradossalmente allo stesso tempo i minimi ed i massimi obiettivi possibili, dato per assodato lo strapotere-Montepaschi sul nostro campionato – significherebbe dover aprire una seria riflessione in seno all'intera Virtus Roma. Nel febbraio 2007, il mai dimenticato – 43 subito a Vitoria contro il Tau nelle Top 16 di Eurolega significò l'inizio dello scricchiolarsi dei rapporti tra la Lottomatica e Jasmin Repesa, proseguiti non più come prima fino al punto di rottura dello scorso dicembre; se la formazione basca sia stata di nuovo inconsapevole protagonista – in occasione del match inizialmente ricordato – di un'altra “rivoluzione” interna alla compagine capitolina, potranno dirlo soltanto i prossimi mesi.

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