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TUTTI I VERDETTI DELL'ANNO

A stagione conclusa, riassumiamo per intero i verdetti emersi sui parquet italiani durante la lunga avventura cestistica 2008/2009, dando poi uno sguardo a quelle che saranno le nostre rappresentanti nelle varie competizioni europee per l'anno a venire.

Classifica finale della Serie A:
1. Mens Sana Siena, 2. Olimpia Milano, 3. Pall. Treviso, 4. Pall. Biella, 5. Virtus Roma, 6. Basket Teramo, 7. Virtus Bologna, 8. Victoria Libertas Pesaro, 9. Pall. Cantù, 10. Basket Club Ferrara, 11. Scandone Avellino, 12. Sutor Montegranaro, 13. Juve Caserta, 14. Nuova Sebastiani Rieti, 15. Fortitudo Bologna, 16. Pallalcesto Amatori Udine

Campione d'Italia: Mens Sana Siena

Retrocesse in Legadue: Fortitudo Bologna, Pallalcesto Amatori Udine

Promosse in Serie A: Pall. Varese, Triboldi Cremona

Vincitrice della Supercoppa Italiana: Mens Sana Siena

Vincitrice della Coppa Italia: Mens Sana Siena

Partecipanti all'Eurolega 2009/10: Mens Sana Siena (con licenza triennale), Virtus Roma (con licenza triennale), Olimpia Milano, Pall. Treviso (al turno preliminare)

Partecipanti all'Eurocup 2009/10: Pall. Biella, Basket Teramo (al turno preliminare)

Partecipante all'EuroChallenge 2009/10: Victoria Libertas Pesaro

IL GIOVEDI' NERO

L'Europa cestistica continua a non voler sorridere alle formazioni italiche. Montepaschi e Benetton erano le nostre uniche superstiti all'interno delle due principali competizioni continentali, ma la serata di ieri, nella quale coincidevano la gara 4 dei quarti di Eurolega e l'inizio delle Final Eight di Eurocup, si è conclusa con un en plein in negativo per i colori biancoverdi sia di sponda senese che di quella trevigiana.

Le sorprese maggiori sono arrivate da Torino. Nei primi due quarti di finale di Eurocup, pronostici sovvertiti in entrambe le gare: il primo clamoroso colpo lo hanno messo a segno i serbi dell'Hemofarm, vittoriosi 93-85 su uno dei team favoritissimi alla vigilia delle Final Eight, la Dinamo Mosca. A completare l'opera, la sconfitta di Treviso contro il Lietuvos Rytas, al termine di una gara combattuta ed equilibrata, che ha visto però prevalere i lituani col punteggio di 85-79.

Queste due formazioni si ritroveranno domani in semifinale, per uno scontro che vedrà di fronte due rose colme di giovani prodotti dei rispettivi vivai, due squadre e due storiche realtà nazionali - quella slava e quella baltica - da cui continuano ad emergere sempre validi elementi in grado di sfondare poi sui parquet di tutta Europa ed oltreoceano.

Prendendo l'ascensore e salendo al piano di sopra dell'Eurolega, vediamo come 3 squadre su 4 abbiano già conquistato la qualificazione alla Final Four di inizio maggio. Al Cska si sono aggiunte le due compagini ateniesi, le acerrime nemiche di sempre Olympiacos e Panathinaikos, che si affronteranno in semifinale in un match che già si preannuncia ad altissima tensione. I biancorossi hanno espugnato Madrid col punteggio di 75-78, spezzando le speranze del Real di portare la contesa alla "bella".

E' svanito anche il sogno dei campioni d'Italia di ripresentarsi per il secondo anno consecutivo al gran galà delle 4 grandi d'Europa. Per la seconda volta in due gare (84-91 il finale), il Panathinaikos ha espugnato il PalaMensSana con una notevole prestazione di squadra, conducendo le danze già grazie ad un imperioso primo quarto di gioco e resistendo fino alla sirena alle velleità di ritorno in carreggiata degli uomini di Pianigiani. Troppo solo, nelle file senesi, un pur pazzesco Terrell McIntyre: 35 i punti (con 37 di valutazione) per il folletto ex Reggio Emilia, a fronte dei 6 giocatori in doppia cifra tra i greci, guidati da un Nicholas quasi impeccabile al tiro e dal solito Mike Batiste.

La serata di Eurolega segnata dall'en plein di vittorie esterne è completata dal trionfo del Barcellona in casa del Tau Vitoria, travolto 63-84. Dopo i primi due quarti di equilibrio, un parzialone di 30-13 nella terza frazione in favore dei catalani ha segnato le sorti del match, lasciando la conclusione di quella che già alla vigilia appariva come la serie più impronosticabile alla quinta e decisiva partita, martedì prossimo al Palau Blaugrana. Partita dallo spettacolo assicurato, a cui l'Italia potrà assistere da semplice spettatrice. Anche quest'anno, le coppe le solleveranno soltanto gli altri.

UNO SGUARDO SULL'EUROCUP

Da domani, 2 aprile, fino a domenica 5, si svolgeranno a Torino le Final Eight della Eurocup, la seconda coppa europea conosciuta fino all'anno scorso col nome di Uleb Cup. Come nella scorsa stagione, per assegnare il trofeo si ripete anche stavolta - e sempre con la città piemontese sede delle gare - quella formula della Final Eight mutuata dalle principali coppe nazionali, soluzione decisamente azzeccata per creare maggiore curiosità intorno all'evento e garantire più visibilità e distinguibilità ad una manifestazione più che dignitosa, dalla storia ancora breve ma dal prestigio sempre elevato.

Una differenza rispetto al passato è che finalmente in questa occasione sarà presente anche una formazione italiana: la Benetton Treviso. I verdi allenati da Mahmuti saranno impegnati domani, quando avranno luogo i primi due quarti di finale, contro i lituani del Lietuvos Rytas. Per Soragna e compagni, non un avversario dei migliori: i rossoneri di Vilnius - squadra che in anni recenti ha saputo discretamente figurare anche al piano di sopra, in Eurolega - sono forniti di un roster dall'età media estremamente giovane e quasi del tutto formato da elementi "fatti in casa", a conferma della storica validità della scuola cestistica di un paese piccolo, qual è oggettivamente la Lituania, ma non secondo a nessuno in fatto di cultura sportiva e abilità nella formazione di validi atleti.

La presenza in queste Final Eight di quasi tutte le scuole più importanti del basket europeo - tranne quella greca, non rappresentata da nessun team - è confermata anche dagli altri quarti di finale. Una delle favorite per la vittoria finale, la Dinamo Mosca, affronterà i serbi dell'Hemofarm, mentre l'altra formazione moscovita in lizza, il Khimki, se la vedrà con gli spagnoli del Valencia. A chiudere il programma, il quarto forse meno "nobile" e più operaio, tra Bilbao e Zara. Un primo possibile pronostico vede le due compagini russe, le "cugine" Dinamo e Khimki Mosca, come le più accreditate e forti rivali con cui la Benetton dovrà fare i conti per alzare la coppa.

L'impresa non sarà però facile: lo strapotere economico che negli ultimissimi anni ha caratterizzato i team della Russia ed ha fatto crescere esponenzialmente il loro potere sul mercato cestistico internazionale potrebbe far sentire il suo peso. Scorrendo le rose delle due squadre moscovite si trovano campioni straordinari - dalla recente e più o meno fruttuosa carriera NBA come Garbajosa, Delfino, Nachbar -, nomi in grado di incutere timore su qualsiasi parquet continentale. La speranza per il basket nostrano è che i trevigiani riescano a sopperire a queste carenze con altre armi, magari anche spinti emotivamente dal fatto di potersi giocare un trofeo importante proprio in Italia.

Il nostro paese non porta a casa una coppa europea dal 2002, quando Siena conquistò la Coppa Saporta - ex Coppa delle Coppe - alla sua ultima edizione prima della cancellazione. E non dimenticando che la vittoria dell'Eurocup permetterà alla formazione campione di partecipare di diritto alla prossima edizione dell'Eurolega, ecco che l'occasione diventa ghiotta. In un periodo così di magra, per la pallacanestro tricolore sarebbe ben più che una consolazione.

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