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SERIE A, LA 25° GIORNATA

Come accaduto la settimana scorsa con il rinvio di Siena-Avellino, anche questa giornata di campionato si presenta "monca" a causa dello spostamento a mercoledì 8 di un match, anzi di quello che è il principale incontro di cartello in programma in questo sestultimo appuntamento di regular season: Benetton Treviso-Lottomatica Roma. Certamente l'ottimistica speranza di chi aveva richiesto ed autorizzato il rinvio era quella di vedere i verdi trevigiani andare il più avanti possibile nelle Final Eight di Eurocup, cosa invece non accaduta, ma ormai la decisione era stata irrevocabilmente presa.

Passando in rassegna le restanti gare in programma tra oggi e domani, chi tra le posizioni di vertice sembra godere della situazione più favorevole è la Virtus Bologna. Le V nere di Boniciolli attendono la Eldo Caserta, formazione ancora non certa della salvezza ma che non dovrà cercare i punti che le mancano in trasferte apparentemente improbe come questa a Casalecchio. Conquistando i 2 punti, la La Fortezza metterebbe momentaneamente in cassaforte il secondo posto, con Roma ancora ferma ai box per altri 3 giorni e con un orecchio alla sfida di Milano tra l'Armani Jeans e la Tercas Teramo. Una vittoria contro gli abruzzesi regalerebbe ad Hawkins e soci l'aggancio - insperato solo fino a poco tempo fa - ai primi 4 posti, riaprendo tutti i giochi in vista dello sprint finale verso i playoff.

Lotta-playoff che come ogni domenica propone interessanti scontri diretti. In corsa per agguantare il settimo e l'ottavo posto - gli ultimi utili - ci sono ben 5 squadre, 4 delle quali si incroceranno domani in campo. Il sentito derby marchigiano tra Montegranaro e Pesaro, così come la sfida tra Biella e Cantù, certamente non basteranno per sgranare la classifica e schiarire le idee su chi la spunterà a fine stagione regolare. Il quinto incomodo è l'Air Avellino, impegnata in casa contro la Fortitudo Bologna sconfitta nel derby e ferma al penultimo posto: una nuova sconfitta dei biancoblu getterebbe ancora ulteriori ombre su un finale di campionato dai contorni drammatici per Mancinelli e compagni.

A completare la domenica, il quasi testa-coda tra Solsonica Rieti e Montepaschi Siena - impossibile immaginare per i laziali, con il roster ridotto ai minimi termini, tenere testa alla capolista - e la sfida salvezza di Ferrara, tra i padroni di casa della Carife e Udine. Dopo l'impresa a Roma, per i ragazzi di Valli un nuovo successo significherebbe mettere una serissima ipoteca sulla permanenza in Serie A; ma dall'altra parte la Snaidero, fanalino di coda della classifica, verrà a caccia di punti. Per gli arancioni friulani, una sconfitta sarebbe la condanna forse definitiva alla retrocessione.

SERIE A, 23° GIORNATA

Il programma della 23° giornata della Serie A di basket - escludendo il suo clou nel posticipo domenicale tra le due Virtus di cui si è già trattato - sembra a prima vista offrire un turno apparentemente interlocutorio, che non lascerebbe presagire eccessivi scossoni. Ma ad un esame più attento dei match che avranno luogo tra oggi e domani, gli spunti di interesse diventano molteplici.

Con Siena che tanto per cambiare dovrebbe avere vita tranquilla nell'impegno casalingo contro l'Angelico Biella, a vivacizzare le sorti delle zone alte della classifica ci penserà la Banca Tercas Teramo, attesa a Pesaro per una insidiosissima trasferta contro una Scavolini bisognosa di punti: per i marchigiani, perdere colpi anche in casa sarebbe un notevole handicap nella corsa verso gli ultimi posti disponibili per i playoff.

La caccia al miglior piazzamento possibile in vista della post season sarà la principale ragion d'essere di una interessante - e presumibilmente equilibrata fino in fondo - Ngc Cantù-Benetton Treviso; mentre la sfida di Avellino tra le due ex grandi per una stagione, le rivelazioni del 2008, l'Air e la Premiata Montegranaro, profuma di spareggio per un eventuale ottavo posto finale. In caso di sconfitta, per i padroni di casa campani rischiano di non esserci molte altre chance di rilancio.

Come quasi ogni domenica, la parte bassa della classifica offrirà un panorama ricco di sfide ad alta tensione. Gli eroi di Rieti aspettano l'arrivo al PalaSojourner di un'altra grande, o presunta tale: contro l'Armani Jeans Milano avverrà l'ennesima impresa? La gara di Udine tra la Snaidero e l'Eldo Caserta è l'ultima spiaggia per i padroni di casa, già ampiamente ultimi; un'ulteriore battuta d'arresto, contro una diretta concorrente, scaverebbe un abisso in classifica e metterebbe virtualmente fine alla lunga avventura degli arancioni nella massima serie.

Chiudiamo con il match sicuramente più atteso, nonché il più inaspettato ad inizio stagione, riguardante la lotta-salvezza. Il derby emiliano tra la Carife Ferrara e la Fortitudo Bologna sa di scontro non adatto ai deboli di cuore: la neopromossa che mai prima aveva visto la Serie A e l'ex grandissima - protagonista di 10 finali scudetto - in crisi, a battersi per evitare una retrocessione in Legadue. Per entrambe, una sconfitta rischierà di lasciare strascichi pesanti a livello psicologico. Nel caso della Fortitudo, le eventuali conseguenze potrebbero essere catastrofiche.

I VOTI DELLA SETTIMANA

10 e lode, e se fosse possibile, anche di più: alla Solsonica Rieti. Non avevo previsto un ulteriore miracolo da parte della formazione laziale, dopo quello contro la Virtus Bologna, ma è stato piacevole sbagliare. Con 7 giocatori a disposizione, nuova vittoria, e stavolta in trasferta, in una piazza ostica per molti come Biella, al termine di un match sempre in vantaggio al termine di ogni parziale. Si avvicina a grandi passi la fine del mese, dopo il quale potrebbe davvero arrivare il crac, ma è arrivata l'ennesima dimostrazione di come questa piazza non meriti una nuova fine ingloriosa. A Papalia, Lardo e tutto lo staff reatino va il massimo incitamento possibile.

10: ad Andrea Bargnani. Reduce da una forte influenza che lo aveva perfino costretto ad abbandonare il campo dopo pochi minuti nella precedente partita, il nostro è il protagonista indiscusso della netta vittoria dei suoi Raptors contro gli Indiana Pacers. Ancora una volta - ormai nessuno le conta più - sopra i 20 punti segnati, stavolta sono 27, sfiorata la doppia doppia grazie a 9 rimbalzi, ottime percentuali al tiro, con due soli errori dal campo e 100% da 3 punti. La crescita ormai non più in discussione del Mago si nota anche in quelle voci statistiche che erano i suoi punti più deboli: non soltanto stanno crescendo i rimbalzi, sempre troppo pochi solo secondo i suoi detrattori, ma Andrea sale di colpi anche nel diminuire le palle perse e i falli commessi. Questa stagione è andata, Toronto non andrà ai playoff, la palla - per costruire una squadra più ambiziosa - passa ai dirigenti canadesi.

8: alla Eldo Caserta. Quanto accaduto circa un mese fa per colpa di un manipolo di presunti tifosi rischiava di destabilizzare lo spogliatoio e di smembrare una formazione comunque attrezzata a sufficienza per evitare la retrocessione; ma la vera passione dei veri appassionati campani ha avuto la meglio, e i bianconeri di Frates non potevano che giovarne nei risultati sul campo. La vittoria di ieri contro una diretta concorrente mette una pesante ipoteca sulla salvezza, che ad oggi sarebbe del tutto meritata.

4 e mezzo: alla Fortitudo Gmac Bologna. Quell'aquila imbattibile nel fortino del Paladozza, ed in grado di espugnare potenzialmente qualsiasi campo, è un ricordo lontano. Abbiamo finito il cuore, ci vediamo ai playoff, recitava uno striscione dei tifosi biancoblu due anni fa, all'inizio della crisi: gli ottimisti supporters della Fossa non solo non hanno visto i playoff quell'anno, ma neanche immaginavano di ritrovarsi nella situazione attuale, con la loro squadra a 2 punti dalla retrocessione in Legadue ad 8 giornate dal termine. In due anni, tra cambiamenti societari e troppe scelte alquanto fallimentari in campo e in panchina, quella che era una abituale partecipante alla finale scudetto sembra diventata una inguaribile nobile decaduta. E l'uscita dal tunnel ancora non si vede.

3: al Palazzetto di viale Tiziano. E' tutto sommato gradevole tornarci a giocare saltuariamente - come ieri e come accadrà tra due settimane - ma questo non deve riaccendere una vecchia diatriba tra gli appassionati romani. E' dal 1983 che il campo di gioco delle partite interne della Virtus Roma è il Palaeur: quando questo impianto non è stato a disposizione - negli anni del suo lungo restauro - allora era d'obbligo spostarsi altrove; così come lo stesso obbligo si ha in queste sporadiche occasioni. Ma niente di più. Perché è vero che il Palalottomatica è spesso troppo grande, dispersivo, poco adatto allo sport, e che a Roma servirebbe una alternativa, ma il vecchio palazzetto non è affatto questa alternativa. L'unica squadra che da 30 anni rappresenta la capitale in serie A non può avere un impianto buono al massimo per la B1 o per realtà di profonda provincia (anche a Biella ora ne hanno uno migliore), che non aggiunge uno spettatore in più ma storicamente ne allontana, scomodo e dai servizi inesistenti, dove diventa un'impresa anche trovare un angustissimo bagno funzionante. Se mai nel futuro - non tanto prossimo - si creerà una nuova valida opzione, sarà giusto considerarla. Fino ad allora, amen.

SERIE A, LA 22° GIORNATA

A 9 turni dal termine della regular season, l'unica certezza - matematicamente ufficiosa ma razionalmente indiscutibile - è il primato messo da tempo in cassaforte dal Montepaschi, mentre resta serrata la battaglia per tutti gli altri obiettivi: secondo posto, piazzamenti playoff, salvezza.

Con Siena attesa da Montegranaro (i più attenti ricorderanno che l'anno scorso ne uscì sconfitta), le tre formazioni in corsa per la piazza d'onore sono attese da impegni casalinghi: Roma contro la Scavolini dell'ex Carlton Myers, la Tercas Teramo contro il fanalino di coda Udine, mentre la Virtus Bologna affronterà domani alle 12 la sempre ostica Ngc Cantù. Il match sulla carta più aperto appare proprio quello delle V nere; anche in questo campionato la squadra canturina sta andando ben oltre le aspettative prestagionali, e da due anni il troppo sottovalutato lavoro del coach Dalmonte non sembra raccogliere la giusta quantità di elogi dall'ambiente.

Ma se i bolognesi confermeranno la recente solidità mostrata nelle ultime gare interne, allora non sarà difficile ritrovare anche domani sera la stessa situazione di classifica odierna, con la Lottomatica a mantenere due punti di vantaggio sulle inseguitrici, prima dell'attesissimo scontro diretto che il 22 marzo metterà di fronte a Casalecchio proprio le due Virtus.

Nell'intricatissima bagarre di centro classifica, con almeno 7 squadre - se non 9 - a battersi per gli ultimi 4 posti-playoff, spicca Armani Jeans Milano-Air Avellino. I biancoverdi campani si trovano forse nella posizione più scomoda, a 4 lunghezze dalla post-season ma ad altrettante dall'incubo retrocessione, e da qui al termine della stagione regolare avranno bisogno, per maggiore tranquillità, di raccogliere punti pesanti anche in trasferta; contro Milano, non proprio un esempio di continuità, potrebbe essere l'occasione giusta.

L'anticipo di oggi tra Benetton e Fortitudo Bologna sembra potenzialmente la gara più frizzante tra quelle restanti, mentre guardando tra le ultime posizioni sarà curioso il match tra le due neopromosse: Eldo Caserta-Carife Ferrara. Vietato perdere per entrambe, chi vincerà metterà in grossi guai l'altra... Un'ultima menzione per la Solsonica Rieti, impegnata a Biella, campo ostico anche per le grandi; difficile che i ragazzi di Lino Lardo possano compiere un nuovo miracolo.

RIFLESSIONI SPARSE

Il Montepaschi Siena non perde una partita casalinga di campionato italiano dal 30 maggio 2007, quando in gara 1 delle semifinali playoff fu superata dalla....Lottomatica Roma. Se poi andiamo a ricercare l'ultima sconfitta interna in regular season, bisogna tornare indietro addirittura al 14 aprile 2006, quando a batterla fu....eh sì, la Lottomatica Roma. Non so quali siano i record nazionali relativi all'imbattibilità delle squadre sui propri campi, ma sono comunque numeri che fanno paura. Se dovrà esserci una squadra che riuscirà ad interrompere questa serie, che dire, speriamo sia la stessa che ha violato per ultima il PalaSclavo.

Primoz Brezec. Quello che doveva essere uno dei principali colpi di mercato della Virtus Roma, il centro di peso che da anni mancava, in grado di aggiungere parte di quel quid che alla squadra capitolina serviva per accorciare le distanze da Siena, è sempre più un mistero. I segni di risveglio che si intravedono nelle ultimissime uscite infondono almeno un minimo di ottimismo: maggiore presenza in attacco, più tiri presi e conseguentemente più punti prodotti, fanno sperare di non rivedere ancora il Brezec intento più a giochicchiare col proprio paradenti che a muoversi sul campo. Ma se un armadio di 2 metri e 16 mette a referto la miseria di tre rimbalzi in due partite, sbaglia canestri facili da sotto e non fallisce quasi mai quelli da 5 metri, di chi è l'errore? Suo, o di chi lo considerava un centro purissimo?

Un applauso grande così, grande quanto il cuore di chi ancora veste quella maglia, alla Solsonica Rieti. A fine stagione probabilmente si chiuderà bottega, c'è chi alla prima occasione non si è fatto pregare ed ha già cambiato aria, ma chi è rimasto ha battuto di 25 punti la terza forza del campionato, quella Virtus Bologna che pochi giorni fa aveva fatto sudare la Coppa Italia al Montepaschi. L'augurio disinteressato è che per questi ragazzi arrivi la salvezza sul campo; se poi sarà davvero impossibile salvare una bella realtà del basket italiano - che già in passato ha patito tanto - magari per vederne venduti i diritti di Serie A al miglior offerente, la sconfitta non sarà soltanto dello staff dirigenziale reatino.

Ancora 15 punti per Gallinari in NBA, in un match equilibratissimo quale è stato il derby tra i suoi Knicks ed i NJ Nets. Nel rapporto tra minuti concessi e rendimento prodotto, Danilo sembra già ben oltre gli standard di un esordiente venuto fresco fresco dall'altra parte del mondo, e per giunta frenato troppo a lungo da guai indipendenti dalla sua volontà. Si accettano scommesse: la stagione 2009/2010 sarà quella del gran botto (ovviamente in senso positivo)?

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