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PANCHINE, E' ANCORA VALZER

Tra conferme annunciate e novità più o meno attese, continua a completarsi il quadro delle guide tecniche delle formazioni che parteciperanno alla Serie A 2009/2010.

Non si registrano cambiamenti a sorpresa in casa Virtus Roma, dove - dopo l'ufficiosità già data al termine degli sciagurati playoff della Lottomatica - un comunicato ufficiale della società capitolina ha provveduto a dissipare tutte le voci ed a confermare Nando Gentile come capo allenatore anche per la prossima stagione. Il coach di Tuoro, subentrato in corsa a Repesa e protagonista di un anno altalenante (capace di 9 vittorie consecutive come di essere eliminato da Biella nella post season), non sembra godere più dei favori di parte della tifoseria romana, ma la fiducia che Toti gli ha concesso sarà per lui una occasione di pronto riscatto da non fallire.

Volti nuovi invece si presentano a Pesaro. Perso Sacripanti, volato a Caserta, la Scavolini ha annunciato già da alcuni giorni il nome del nuovo tecnico: Luca Dalmonte. Il coach imolese, 45 anni, è reduce da due annate positive sulla panchina di Cantù, durante le quali ha conquistato una qualificazione ai playoff sfiorandone un'altra nel corso dell'ultimo campionato.

La maggiore sorpresa arriva però da Treviso. Dopo il saluto di Oktay Mahmuti e le conseguenti mille voci riguardanti i possibili nuovi arrivi alla guida della Benetton, la società veneta ha sorpreso un po' tutti con l'annuncio della promozione a head coach del suo ormai storico allenatore in seconda: Francesco Vitucci. Per Frank - dal 2003 a Treviso come assistente prima di Ettore Messina, poi di David Blatt e infine di Mahmuti - arrivano l'esperienza e l'occasione più importanti dell'intera carriera, per la prima volta titolare della panchina di una storica grande del nostro basket, con la quale rivivrà anche l'emozione della partecipazione all'Eurolega.

GREEN IS THE COLOUR

Fattore campo rispettato negli ultimi 2 quarti di finale: Montepaschi e Benetton avanti. Stasera la Lottomatica a Biella.

Nella serata dedicata al debutto della parte alta del tabellone playoff, nessuna sorpresa è arrivata in gara 1 dei quarti dai campi di Siena e Treviso. Le due compagini, accomunate dai colori sociali ed ancor più dalle ambizioni di passaggio del turno, si portano sull'1-0 nelle rispettive serie contro Scavolini Pesaro e Virtus Bologna.

Al PalaMensSana, i campioni d'Italia impiegano quasi metà partita prima di sbarazzarsi delle resistenze dei marchigiani, arrivati in Toscana privi del loro leader carismatico Myers. Pesaro tiene botta per i primi due quarti, conclusi col Montepaschi avanti 36-26, prima di subire nella ripresa la furia di McIntyre e compagni: già nella terza frazione parte la mattanza, Siena segna 33 punti in 10 minuti lasciando le briciole all'attacco avversario, e vedendo il proprio margine di vantaggio allargarsi a dismisura nell'ultimo quarto.

La Scavolini non trova quasi più il canestro, e in casa senese c'è spazio proprio per tutti, fino alla sirena che chiude il match sul terrificante 94-51. Per i ragazzi di Pianigiani niente più che un buon allenamento, senza sprecare energie superflue: in maglia biancoverde, nessuno ha visto il campo per più di 24 minuti. Inutile dire che gara 2 di giovedì per Pesaro non sarà che una occasione di degno saluto davanti ai propri tifosi, una passerella davanti ai diecimila che presumibilmente gremiranno il palasport.

Ben altra storia si è vista al PalaVerde. Benetton e LaFortezza hanno dato vita ad un match in pieno stile-playoff, dall'intensità e dall'equilibrio quasi costanti fino al quarantesimo. L'hanno spuntata i verdi per 85-77, grazie ad una gestione più sapiente degli ultimi minuti di gioco, quelli del mini-allungo decisivo. Tra le V nere, ottime le prestazioni degli americani - su tutti Langford e Terry - traditi però dal resto del gruppo, autore di pochissimi punti e troppi errori al tiro. Treviso si è dimostrata più squadra, sospinta da un clamoroso Bulleri, e porta a casa il primo tassello verso le semifinali. Mai come in questo caso gara 2 di giovedì sarà determinante: la necessità per i bolognesi è fermare l'emorragia di risultati - 6 gli stop consecutivi - prima che sia irrimediabilmente troppo tardi.

Intanto la corsa verso lo scudetto 2009 non lascia neanche un giorno di respiro. Stasera si scende in pista per gara 2 a Biella e Milano, con l'Olimpia di Bucchi chiamata a mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno contro una Tercas Teramo quasi all'ultima spiaggia, e l'Angelico che accoglie nel proprio fortino una Lottomatica Roma apparsa in ottima forma alla prima uscita. Quanto queste serie saranno lunghe ed avvincenti, lo dirà il campo.

UN BALLO PER 8 INVITATE

Playoff, si parte: da lunedì 18 al via i quarti di finale della corsa scudetto. Tutti contro Siena, ma chi può realmente sperare nel miracolo?

Come puntualmente accade ogni anno dal lontano 1977, con l'arrivo della bella stagione il campionato italiano di basket entra nella sua fase più calda e più attesa, quella che assegna lo scudetto attraverso la folle corsa dei playoff. Dal 18 maggio, con gara 1 delle serie presenti nella parte bassa del tabellone, fino al 22 giugno - la sera dell'eventuale gara 7 di finale - parleranno soltanto i campi, i protagonisti delle 8 squadre impegnate ed i loro canestri. Passiamo in rapida rassegna le sfide dei quarti.

SIENA - PESARO.
Inutile sprecare troppe chiacchiere, cercare di spaccare il capello in infinite parti, trovare fragili appigli con i quali immaginare un epilogo imprevisto. I marchigiani, agguantando in extremis l'ottavo posto, hanno ottenuto il massimo obiettivo possibile per una stagione alquanto transitoria. Per Siena, da verificare la disponibilità e le condizioni di due pezzi da novanta - Kaukenas e McIntyre - ed eventuali strascichi di nervosismo mostrati nell'ultima trasferta milanese; ma la corazzata dominatrice delle competizioni italiane - una sconfitta in 34 incontri tra campionato e coppe nazionali - potrà dormire sonni tranquilli e raccogliere il passaggio del turno nelle canoniche 3 gare.
Possibilità: Montepaschi 100%, Scavolini 0%.

TREVISO - V. BOLOGNA.
Si rinnova - a distanza di 9 giorni dallo scontro diretto nell'ultima giornata disputata - il duello tra i due team che si sono contesi la quarta piazza. Chi ci arriva decisamente meglio è la Benetton: lo sprint finale nella regular season rende i verdi la vera mina vagante dei playoff, e i favori del pronostico pendono dalla parte veneta non solo per il fattore campo a favore nell'ipotetica bella. L'ultima finestra di mercato ha consentito a Mahmuti di poter contare su un roster rafforzato, specialmente grazie al jolly Kalampokis, guardia greca già decisiva, e la recente crisi di risultati delle V nere - 5 sconfitte consecutive - rende ulteriormente in salita la strada dei bolognesi verso la gloria (e l'Europa). A meno di colpi di coda e sussulti di orgoglio, sempre possibili quando si veste una maglia così ricca di tradizione e di successi.
Possibilità: Benetton 65%, LaFortezza 35%.

TERAMO - MILANO.
L'equilibrio sarà ancor più al centro della scena in questa inedita serie. La Tercas di Capobianco - giustamente eletto coach dell'anno - si presenta per la prima volta nella sua storia alla post season, forte di un terzo posto miracoloso, della carica di un gruppo compatto, giovane, sospinto da un pubblico scatenato che nelle uscite casalinghe farà presumibilmente la voce grossa. A Moss, Poeta e Amoroso il compito di guidare gli abruzzesi verso un traguardo ancora più storico. Ma il ruolo della guastafeste sembra adattissimo per una Armani che nei playoff raramente delude, determinata a mantenere il proprio posto tra le grandi del campionato e a confermarsi al via dell'Eurolega anche nella prossima stagione.
Possibilità: Banca Tercas 55%, Armani Jeans 45%.

ROMA - BIELLA.
La Virtus di N
ando Gentile, dopo il secondo posto agguantato di prepotenza con 5 successi di fila, non può di certo fermarsi di fronte ad una squadra comunque coriacea qual è Biella: l'obiettivo licenza triennale europea sembra ad un passo, e l'intero ambiente capitolino già pregusta una nuova finale scudetto contro il Montepaschi. Ai piemontesi il compito di allungare una serie sulla carta chiusa, sfruttando le solite armi dei rossoblù: il calore del proprio campo, la verve di uomini chiave come Gaines e Smith, un gioco brillante in grado - durante la stagione regolare - di sovvertire molti pronostici. Ma nei playoff, su una distanza così lunga come quella delle 5 partite, difficilmente basterà.
Possibilità: Lottomatica 85%, Angelico 15%.

LOTTOMATICA-SCAVOLINI 98-76

Nella 7° giornata di ritorno della regular season, pomeriggio senza insidie per la Virtus Roma di Nando Gentile contro una Scavolini Spar Pesaro giunta nella capitale con alcune assenze e scarse motivazioni. Privi di Hurd e con Carlton Myers presente solo per fare numero, i biancorossi resistono davvero una manciata di minuti ad una Lottomatica agile, reattiva, finalmente - e speriamo definitivamente - con ritrovata voglia di giocare.

In un PalaTiziano dal colpo d'occhio sufficiente, Roma si presenta ancora senza Sani Becirovic (i suoi tempi di recupero restano un mistero), e già nella prima frazione di gioco sembra poter disporre a suo piacimento dell'avversario, almeno fino a quando un paio di decisioni arbitrali forse eccessive - tra falli tecnici ed antisportivi - consentono ai marchigiani di rientrare in partita, seppur con i soli Akindele e Hicks degni di nota.

Nel secondo quarto, per la Virtus torna out Brezec, colpito fortuitamente alla testa e precauzionalmente non più rientrato neanche per sedersi in panchina, ed è in questa fase che arriva il meritato allungo per la formazione di casa: ogni giocatore chiamato in campo fa finalmente la sua parte, fornendo un rendimento sopra la sufficienza - se non fosse per un Jennings troppo spesso impreciso e confusionario - ed il vantaggio di 13 punti con cui la Lottomatica va all'intervallo basta per far alzare con largo anticipo bandiera bianca ad una Scavolini - già cortissima nelle rotazioni - apparsa davvero ben poca cosa, debole in alcuni ruoli e caratterialmente inconsistente in trasferta.

Nella ripresa c'è tanto spazio per capitan Tonolli, autore di minuti di sostanza e di qualità, non soltanto in difesa, che nel prossimo futuro potrebbero anche far comodo, ma a salire in cattedra è tutta l'ossatura italiana della Virtus. Angelo Gigli e Gigi Datome: cuore e testa, grinta e precisione, carattere e anche spettacolo. Senza nulla togliere ad altri - al pienamente ritrovato Hutson, al solito immenso Jaaber, ad un più convincente e preciso Douglas - sono loro due che hanno dimostrato ancora una volta in questa stagione di essere la vera anima della squadra.

Dopo la agevole passerella dell'ultimo quarto, c'è spazio per alcune considerazioni. Roma ha chiuso il match con il 60% nel tiro da 3; evento forse più unico che raro, ma utile per acquisire fiducia: magari in occasioni più importanti basterà anche qualcosina in meno per fare risultato. A referto per la Virtus troviamo anche 19 assist, 4 stoppate, 6 schiacciate, un +5 nel saldo tra palle perse e recuperate: se questi ragazzi ritroveranno con continuità il piacere di giocare, di divertirsi, di esprimere un gioco più fluido e piacevole, tutto l'ambiente ne gioverà.

Un'ultima provocazione: è la seconda circostanza consecutiva - dopo quella di mercoledì contro il Partizan - in cui la Lottomatica sembra esprimersi meglio senza avere in campo il suo asse sloveno sulla carta devastante, la strana coppia B&B (Becirovic & Brezec). Non vuole essere una bocciatura per nessuno, ma solo una curiosa serie di eventi. L'asso prelevato dal Panathinaikos, lo sappiamo, è decisivo e fa la differenza, quando sta bene. Da tempo Sani non sta bene, e infatti già prima di questo forzato stop non solo non faceva la differenza, ma anzi risultava spesso deleterio. Su Brezec è già stato detto tanto da troppi. Ritrovare il vero Becirovic - quello stratosferico dello scorso novembre - è la condizione necessaria per dare la giusta svolta al finale di stagione virtussino, in modo tale che la sua presenza sia non più dannosa ma di nuovo imprescindibile per tutti.

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