Niente di nuovo sul fronte-scudetto: questo un possibile titolo per il film dell'atto conclusivo della stagione cestistica italiana, che anche dopo gara 2 della serie finale tra Siena e Milano non riserva colpi di scena, sorpres

Dopo il 5-0 iniziale, nelle quali le polveri biancoverdi sembrano ancora piuttosto bagnate, l'AJ si sveglia e sembra esserci partita per quasi tutta la prima frazione, conclusa però con una di quelle micidiali accelerazioni senesi alle quali nessuno in Italia ha mai trovato contromisura: il parziale dei padroni di casa continua nel secondo quarto, Milano segna a fatica e si affida ad una quasi disperata difesa a zona, che riesce almeno nell'intento di limitare i danni. Si va a riposo sul 44-30, e nella ripresa il canovaccio della gara non cambia.
Gli uomini di Bucchi tengono botta, non cedono ma non riescono mai ad avvicinarsi realmente, a scendere sotto la doppia cifra di svantaggio, così al Montepaschi basta lo stretto necessario per tenere le redini del match senza patemi, chiudendo i conti nell'ultimo quarto, quando sale in cattedra a suon di assist Terrell McIntyre: i biancoverdi volano a +20, lasciando a
Basta scrutare il tabellino per rendersi conto dello strapotere di questa Siena: coach Pianigiani può concedersi il lusso - in una serie nella quale si gioca ogni 2 giorni - di una rotazione reale a 7 elementi, nella quale anche chi vede il campo per pochi minuti dà un contributo di estrema efficacia. Sugli scudi il già citato McIntyre - 9 assist e 30 di valutazione - insieme ai soliti noti Kaukenas e Sato (16 e 11 punti). Nelle file milanesi, positive le prestazioni di tutto il reparto lunghi (36 rimbalzi di squadra, Katelynas 14 punti), compensate però dalla brutta serata e dall'estrema imprecisione al tiro degli esterni, compreso quell'Hawkins che continua a non riuscire ad incidere. Col 39% al tiro da 2, questa AJ non può di certo coltivare sogni di gloria.
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